Premio “Grazie per l’attenzione”2018

Anche quest’anno, per la sesta volta, la Fondazione Erri De Luca, bandisce il premio patrocinato dalla MOD (Società italiana per lo studio della modernità letteraria)Grazie per l’attenzione” .

Il premio è destinato a una tesi di laurea triennale, specialistica o magistrale, o a una tesi di dottorato dedicata all’opera e al pensiero dello scrittore Erri De Luca.
A candidarsi possono essere solo le tesi discusse entro..”

Premio “Grazie per l’attenzione” 2018

La mindfulness aiuta genitori e figli

Condivido un articolo postato sul blog ORME SVELATE, che seguo ormai con piacere e attenzione da diverso tempo. Vi invito a dedicare 5 minuti di attenzione a questa lettura, non ve ne pentirete!

ORME SVELATE

Risultati immagini per mindfulness saatchi art Mindfulness (Erika Pochybova)

Immagina di tornare a casa dopo una brutta giornata e tuo figlio è agitato e si comporta male. Tu scoppi. Urli e minacci una punizione anche sapendo che non la darai e che non dovresti darla. Il punto è che la reazione è basata sulle emozioni, non sulla consapevolezza della sua efficacia. Ciò che è efficace è: stare calmo, vedere una situazione da altre prospettive e rispondere in modo intenzionale. Attraverso un programma per i genitori che i ricercatori dell’UW hanno creato e offerto in due centri per la prima infanzia, i partecipanti hanno appreso strategie e tecniche che li hanno aiutati a gestire le proprie emozioni e comportamenti, sostenendo allo stesso tempo lo sviluppo del loro bambino. L’obiettivo era quello di supportare i genitori impegnati in pratiche che sappiamo costruire il benessere sociale ed emotivo dei loro figli, e in un programma piuttosto breve, i genitori…

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Premio DeA Planeta

“25 settembre 2018 – DeA Planeta Libri, la casa editrice italiana nata a inizio 2017 dai gruppi De Agostini e Planeta, presenta la prima edizione di un nuovo premio letterario: il Premio DeA Planeta.”

“In quest’ottica, sono due le caratteristiche su cui si basa questo progetto: il valore economico del Premio (150.000 euro) e il suo sbocco internazionale. L’opera vincitrice sarà infatti pubblicata in Italia da DeA Planeta e promossa con un intenso tour di presentazioni sul territorio nazionale. Contestualmente sarà pubblicata in Spagna e America Latina presso editori del gruppo Planeta e verrà tradotta in lingua inglese e francese per essere proposta a editori internazionali di quei mercati.”

Premio DeA Planeta

Ho deciso che devi morie- Natalia Lenzi

41L6bezgwiL._SX315_BO1,204,203,200_Non può essere un errore, un eccesso, un attimo di follia, un’imprevedibile tragedia. Presentarsi a un incontro riparatore con un anello in una mano e un coltello nell’altra, carezzare per poi picchiare con uno schiaffo, un pugno, un calcio, significa aver già deciso, aver già messo in conto la possibilità di uccidere. Racconti che narrano le storie di donne tradite dalla vergogna, ammaestrate dalla paura, domate dall’incertezza, abbagliate dal bisogno d’amore, prigioniere del silenzio, spettatrici della loro stessa esistenza. Donne di ogni età, di ogni estrazione sociale, di ogni livello culturale. Donne che subiscono, che combattono, che si ribellano. Donne che a volte si riscattano, riappropriandosi di sé stesse e della propria vita. Donne che muoiono. Storie di una società che preferisce allevare delle femmine invece che crescere delle Donne; una società dove i maschi, e non certo gli Uomini, credono nel possesso invece che nel rispetto e confondono la forza con l’esercizio della violenza. Dodici vite narrate in prima persona o raccontate da madri, sorelle, figli; superstiti di un amore tradito. Esistenze di donne sconosciute che si intrecciano, tra presente e passato, accomunate dal dolore e dal coraggio, dall’incredulità nell’accettazione della realtà e dalla forza di vincere il primo e più importante dei conflitti, quello con sé stesse. Ogni racconto focalizza un aspetto della battaglia che ognuna di queste donne, imperfette, illuse, forti, deboli, combatte contro la vergogna, contro il senso di inadeguatezza, di incapacità, contro il senso di colpa, contro il terrore della solitudine, contro il ruolo al quale sembrano essere destinate.

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L’argomento di questo libro è uno di quelli che attanaglia l’essere umano fin da sempre. La violenza è di per se un atto che alcuni di noi rigettano con ogni molecola del proprio corpo ed altri, invece, lo assecondano. E’ nella natura dell’uomo voler sottomettere tutto ciò che sentiamo essere inferiore a noi, ma ancor più presente è la violenza rivolta verso il sesso femminile anche nei così detti Paesi Evoluti.

4c203a5d51ec5b3970392326ef48ed1fLa violenza fisica che psicologica, su chiunque venga indotta è un atto osceno dettato dall’istinto e non dalla ragione. Quest’ultima, infatti, appartiene solo ad una minima parte della popolazione, ed è proprio essa che non solo rigetta la violenza, ma rinnega ogni atto di conformismo e sminuimento della persona stessa. 

Il preconcetto del sesso debole è più forte che mai al giorno d’oggi. A spaventarmi ancor più, sono i giovani, quei ragazzini a cui evidentemente è mancata una educazione forte nella propria dimora. Non faccio di tutta l’erba un fascio, ovviamente, ma spesso, tutto nasce e si sviluppa nella propria famiglia. Così ogni qualvolta finisco per chiedermi ” Come diventeranno questi giovani uomini quando saranno adulti? Quanti di loro non avranno rispetto della propria donna? Quanti arriverebbero persino ad uccidere o solo pensare di farlo?“.

Questa lettura non fornisce soluzioni e teorie, ma svolge un’azione concreta, quella di risvegliare campanelli di allarme spenti nella mente di ogni donna. Perchè in pericolo sono proprio quelle donne che amando perdutamente mettono a tacere ciò che la ragiona gli pone dinanzi fino a condurre ad un punto di non ritorno.

Dodici racconti, differenti l’uno dall’altro proprio per evidenziare le varie forme di violenza e gli svariati livelli di intensità. Natalia Lenzi ha teso la mano ad ogni donna con un mezzo che ha sentito proprio, quello della scrittura.

Ecco il link per leggerne l’estratto: Ho deciso che devi morire

 

Somnium- Feliscia Silvia e Gloria Credali

51mzlS9uPZL._SX325_BO1,204,203,200_«Ora sei una Donna-Aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.» Quando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato di restare intrappolata in una routine che rispecchia tutto ciò dal quale era scappata. Dex, un misterioso sconosciuto dai tratti che ricordano quelli di una volpe, stravolge però la sua esistenza rivelandole che la Terra Umana e tutti i suoi abitanti sono in pericolo. Doli è un Blazon e deve seguirlo su Somnium, una dimensione in cui uomini prescelti e Incarnati vivono in armonia con il mondo naturale. Doli non vuole credere alle sue parole, ma una notte qualcosa in lei si trasforma. Comprende che non può fuggire dal proprio destino, una minaccia è in agguato: la Fazione, un gruppo di Blazon che ha tradito Somnium, vuole imporre il proprio controllo sulla Terra Umana. Doli dovrà prendere una decisione che le cambierà per sempre la vita: combattere o tornare alla sicurezza dell’esistenza che si era creata?

 

Somnium è un romanzo sviluppato a quattro mani da Feliscia Silva e Gloria Credali. Una delle autrici, Feliscia, l’ho conosciuta un paio d’anni fa proprio su questa piattaforma e da allora non ho più smesso di seguire il suo blog illettorecurioso.com.

Quando sono venuta a conoscenza della nascita di questo progetto non ho potuto che esserne felice ed anche orgogliosa, perchè no? Veder realizzare un sogno è sempre emozionante.

Essere un esordiente non è mai cosa facile, si affronta la lettura con occhio particolarmente critico e si è pronti a trovare difetti ovunque, ma posso dirvi che in queste pagine non troverete nulla di negativo. Non potrete far altro che innamorarvene e divorarlo. Ci sono pochi libri che ingurgito pagina dopo pagina in modo famelico e se dovessi paragonare la voracità che ho avuto con Somnium con altre letture, vi citerei i romanzi di Alessia Coppola, un’autrice sublime ed una persona incantevole.

La storia viene raccontata con un linguaggio accattivante, tutto in modo chiaro, ma con continua curiosità. Le autrici sono state in grado di creare un mondo nuovo, uno di quelli che vorresti fosse reale, così come i personaggi, caratteri differenti che creano un equilibrio ed un’armonia perfetta per l’intera storia.

Se dovessi trovare un difetto? Direi alcune descrizioni ridondanti, ripetitive, ma nulla che possa rallentare o scalfire l’interesse del lettore. 

Un fantasy da non perdere, apprezzato su amazon e goodreads. Vi lascio il link per leggerne l’estratto se siete curiosi. Somnium

Auguro alle due autrice di realizzare ogni  sogno e desiderio e di poter leggere al più presto il seguito di Somnium!!

 

 

 

Uno scandalo molto inglese-John Preston

Preston_RGBInghilterra, primi anni Settanta. Il potente e carismatico leader del Partito Liberale, Jeremy Thorpe, nasconde un segreto che potrebbe rovinargli la carriera: l’ex modello Norman Scott dichiara di essere stato il suo amante nei primi anni Sessanta, quando l’omosessualità era illegale. Insabbiamenti, coperture, minacce, corruzione; Thorpe, insieme ad alcuni fedeli membri del partito, fa ricorso a tutti i mezzi a sua disposizione per proteggere la propria immagine pubblica. La situazione però precipita nell’ottobre del 1975, quando un uomo cerca di uccidere Norman Scott. Thorpe, sospettato di essere il mandante del tentato omicidio, è costretto a dimettersi, e viene coinvolto insieme ad altri tre imputati in quello che verrà definito “il processo del secolo” ma che non chiarirà mai del tutto la vicenda. Scritto con il ritmo narrativo di un thriller, Uno scandalo molto inglese racconta una straordinaria storia di ipocrisia, inganni e tradimenti nel cuore del sistema politico inglese.

 

Non avvezza alla lettura dei thriller, devo ammettere di aver iniziato questo romanzo con alcune remore, remore che sono andate via via scemando fino a scomparire del tutto.

Con un linguaggio forbito, dettagliato ed elegante, J. Preston, racconta una delle vicende politiche più chiacchierate d’Inghilterra. La capacità dell’autore di spiegare in modo così preciso ogni minimo dettaglio è stata disarmante, se pur a volte noioso o per meglio dire, eccessivamente prolisso. Nel complesso ho apprezzato l’intero romanzo se pur non essendo il mio genere di lettura preferito. 

Si arriva tranquillamente alla lettura delle ultime pagine se interessati al genere, altrimenti la difficoltà e ” pesantezza” dello scrittore si farà sentire.

Una chicca molta interessante è che di questo libro ne è uscita una miniserie di tre puntate presentata dalla BBC il 20 maggio di quest’anno! Jeremy Thorpe è interpretato da Hugh Grant!!!

 

 

 

Posso criticare un classico oppure no?

Negli ultimi giorni sui social sta spopolando una battaglia, a volte a suon di insulti, su chi può o meno commentare, esprimersi e criticare un classico.
Ma a cosa ci si riferisce quando parliamo di libro classico? Non di certo ad un genere letterario, ma si fa riferimento a quei libri di prim’ ordine, vale a dire, quei libri che nel corso degli anni hanno segnato un periodo storico, o si sono fatti valere per la loro unicità. Pensate a […]”

Posso criticare un classico oppure no?