Pensieri notturni

Mi ritrovo a scrivere stasera, con gli occhi doloranti, che bruciano. Il sonno mi insegue, mi attanaglia, mi lambisce , mi annebbia come un velo dinanzi agli occhi.

Nonostante sia impellente il bisogno di lasciar chiudere le palpebre ed abbandonarmi ad un tranquillo sonno, facendo così smettere di far lavorare la mente, avevo la necessità di parlare, di scrivere.

In realtà, non basterebbero i migliori poemi, non esiterebbero parole adatte per descrivere ciò che ho nel cuore.

Provo un amore così forte ed immenso.

Passo le mie intere giornate a far scorrere la mia quotidianità, con l’angoscia dietro le spalle per ciò che troverò quando tornerò a casa. Non una famiglia. Non serenità.

E poi arriva la sera, quel momento in cui chiudo il mondo fuori dalla mia stanza, e mi concentro su ciò che ho attorno. I miei libri. Il mio compagno di vita.

Anche dietro ad uno schermo, riesce ad essere la mia famiglia.

Nonostante le sue preoccupazioni siano ben peggiori delle mie, il suo unico pensiero è che io vada a dormire serena.

Ma di esempi, parole, gesti, ne potrei raccontare a bizzeffe. Potrei stare qui, ore ed ore, a scrivervi come ci siamo salvati a vicenda dai nostri mali. Come siamo cresciuti lontano dai nostri coetanei, diventando adulti e forse maturi, con vie differenti dal normale. Il come siamo qui, cosa abbiamo passato e cosa stiamo passando in questa dura realtà chiamata vita, dove la società ti taglia le ali, poi ti sega le gambe, e se rimane qualcosa, la schiaccia via.

Ma la passione che arde del cuore difficilmente si riesce a farla morire.

Ho la fortuna, stasera, di poter ancora dire che questa passione la alimentiamo a vicenda. Non ci abbandoniamo. Non scappiamo, e se lo abbiamo fatto, siamo tornati al punto d’origine.

Vorrei spiegare quello che provo, vorrei dirglielo, vorrei ripeterlo fin quando non si imprime su di una roccia, ma non ci sono discorsi, pensieri ed emozioni sufficienti a spiegare tutto questo.

Così mi limito ad un bacio virtuale stasera, ed a uno vero domani.

Mi sembra così misero, così scarno. I gesti, non mi sembrano mai abbastanza.

Le parole, non descrivono.

L’unica cosa che so di saper fare però, è vivere al plurale, è esserci ancora, restare, resistere alle intemperie con lui, avere paura, stare male, ma essere con lui quando tutto accade. Quando qualunque cosa ci travolgerà. L’unica cosa che so di saper fare è amarlo.

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7 pensieri su “Pensieri notturni”

      1. Aaaahhh. La scrittura è sempre stata una grande passione per me, mi manca il coraggio di provare, ma quest’anno, mi sono riproposta di alleggerirmi le spalle, di scrollare via questa paura.
        Comunque grazie! 😊

        Mi piace

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