Il volta stomaco è quello che mi viene quando mi trovo dinanzi gente che non distingue la differenza fra bene/male e giusto/ sbagliato.

C’è questa concezione che alberga nelle persone, dove tutto ciò che loro ritengono giusto debba essere anche tale negli altri e ugualmente con lo sbagliato. Non si riesce proprio a cogliere questa sottile differenza che ci rende d’altronde tutti diversi, con teste, sentimenti ed educazioni.

Così, nascono i pregiudizi. Quelle parole e frasi che vengono marchiate addosso alle persone senza domandarsi minimamente il motivo per cui hanno deciso di voler compiere una determinata scelta. Compaiono le etichette che abbiamo sulla fronte invisibili alla vista, ma non alla lingua.

Così, quella ragazza diventa una volubile perché ci hanno detto che..

Così, quel ragazzo è poco raccomandabile, perché lo hanno visto che…

Si dissolve come vapore nell’aria il diritto di compiere delle scelte in base alle proprie opinioni, ai propri principi e in ciò in cui si crede.

La si prende sul personale quando, qualcuno sceglie della propria vita, cosa farne e come evolverla, e perciò si ha il diritto di dire la propria opinione, di esaminare ogni scelta, ogni decisione, ma non il suo motivo. Farlo, richiederebbe vero interesse, sforzo mentale, mettere in ballo sentimenti veri, e questo non è concepibile perché  “ a me cosa importa? Puoi fare quello che vuoi.” Davvero? Davvero posso fare ciò che voglio? Non era scontato? O forse è scontato  dar giudizi?

Anche qui c’è una linea molto sottile fra dare opinioni/ consigli e giudizi. Una linea che viene oltrepassata praticamente sempre, così invisibile e sottile….ma agli occhi di chi? Perché io quella linea la vedo enorme e senza l’aiuto di una lente di ingrandimento. La vedo ben delineata di un colore acceso, magari rosso, perché i giudizi feriscono.

Ci si tiene a distanza dalle decisioni che coinvolgono la società invece. Assurdo vero? In quel caso ci si astiene a commentare, a dire la propria. Perché quell’azione non ci tocca. Mmmh. Davvero non capisco. Adesso mi si sta bloccando il cervello per esempio. E’ uno di quei momenti in cui penso di essere matta, di avere i neuroni che navigano al contrario perché davvero…non capisco!!

Io ho continuato con i miei ideali. Poi, dicono: “Quale scelta hai compiuto? Ah, ecco quanto vali”.

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