Il sentiero delle stelle di Amy Brill

Lo so. Sto per fare una cosa che un recensore non dovrebbe mai fare, ma non posso non parlarvene.

Trama

“Isola di Nantucket, 1845. Come ogni notte, Hannah Price si arrampica sulla terrazza e scruta il cielo con il piccolo telescopio dono del padre. Scoprire una cometa: che rivincita sarebbe, per lei che di giorno fa la bibliotecaria e di notte ruba al sonno qualche ora per leggere il disegno mutevole di quelle lucine così piene di mistero. Per lei che è destinata invece a sposare un uomo che non ama, e a vedere chiudersi così tutte le possibilità che la vita potrebbe spalancarle davanti. Un giorno, però, alla sua porta bussa Isaac, un marinaio di colore delle Isole Azzorre: vorrebbe imparare a leggere le stelle per orientarsi nella navigazione. In quegli occhi scuri, così diversi dai suoi, Hannah scorge la sua stessa passione, lo stesso desiderio di superare i confini della propria condizione attraverso la conoscenza. Nelle lunghe notti trascorse a osservare il cielo, tra i due germoglierà l’amicizia e, poi, l’amore che sconvolgerà per sempre le loro vite. ”

Cosa volevo dire prima? Beh, non ho finito questo libro, sono arrivata alla metà della lettura ed ho dovuto smettere perchè mi stavo solo facendo del male. Per questo non dovrei recensirlo, perchè non ho una visione completa della storia e non posso dare un giudizio completo. Ed infatti non è quello che voglio fare. In questo articolo vorrei solo spiegarvi le ragioni della mia sofferenza in questa lettura, e magari cercare di capire insieme a voi.

Inizio con il dire che ho questo volume da un bel pezzo, la trama mi ispirava molto, le stelle, la passione, una protagonista giovane e piena di ideali. Beh, un bel punto da cui partire no? Inoltre, è un romanzo che è diventato un best sellers in America, è stato quindi tradotto in molte lingue e tutte le recensioni che ho letto a riguardo erano positive. Quindi, ho iniziato tempo fa la sua lettura, con molte aspettative.

Mi bloccai la prima volta all’incirca verso una trentina di pagine. Troppo poche per giudicare, ma proprio non riuscivo a continuare la sua lettura, perciò lo abbandonai nuovamente nella mia libreria pensando che forse quello non era il periodo adatto per leggerlo.

A distanza di tempo, la voglia di riprendere il tutto era forte, tanto che, una settimana fa, l’ho riaperto. Sono giunta, più o meno, verso le 200 pagine, perciò alla sua metà, ma con dolori atroci. La sua lettura è stata un parto, e cercavo in tutti i modi di capirne il motivo. Come era possibile che fosse piaciuto così tanto agli altri, a me per niente?

La cosa che mi ha sconvolta, è che, non mi ha lasciato sentimenti negativi o positivi, ma il nulla. Il vuoto.

Perciò, ho cercato di analizzare il tutto.

E’ vero che la trama affronta tematiche interessanti e ipmortanti, come il femminismo e il razzismo, ma non lo fa con fervore o per lo meno, fin dove sono arrivata io, ho letto solo alcuni pensieri della protagonista a riguardo e niente di più.

Poi, proprio la protagonista in questione, non mi piace affatto. E’ poco coerente per il contesto in cui ci troviamo. Una ragazza, donna, negli anni dell’800 con seghe mentali di una quindicenne che non le appartenevano affatto, o per lo meno, questo è quello che ho pensato.

L’unico personaggio che ha suscito il mio interesse è stato Isaac, che fino alla metà del libro, è stato poco rilevante e presente o per lo meno, non ha avuto la forza che mi aspettavo avesse.

La storia mi ha annoiata molto, non avevo il minimo stimolo a continuarla e l’ho fatto solo per cercare di capirci qualcosa, per farmene un ‘opinione.

Ora, voi direte, stai parlando malissimo di questo libro. No, sto dicendo quello che ho captato io, purtroppo, ed i motivi per cui non ho continuato la lettura.

Ho pensato persino che il problema fosse la traduzione, l’ho trovata …boh, scialba. Mi viene in mente questa parola, anche se non credo sia adatta o possa farvi capire cosa intendo.

Ho chiuso definitivamente le pagine, e riposto il libro, quando ho letto dei passaggi, per me senza senso. Già, vi sono molti particolari, secondo me inutili nella storia,  ma a parte questo, a volte, mi sembrava che mancassero dei pezzi o delle pagine per come le situazioni cambiavano. Vi dirò anche, che mi sono mesa lì a vedere,eventualemnte , vi si fossero incollate la pagine e quindi le stavo saltando nella lettura!

Un’altra nota dolentissima, per quanto mi riguarda, sono state le descrizioni. Davvero. Io non riuscivo minimamente a immaginarmi i luoghi, le situaizoni, le vicende o gli oggetti maneggiati. Zero. Una confusone allucinante.

Quindi…boh. Non so cosa dire. Mi ha lasciata stranita questa lettura, e forse ancora di più,  perchè la desideravo da tanto.

Comunque, molto probabilmente, non è un libro adatto a me e lo sarà a qualcun altro.

A voi è mai successa una situaizone simile? 😦

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