Neve di Maxence Fermine

“Sopravvisse perché ciò che vide quella notte, quella cosa, quella straordinaria cosa venuta anch’essa dall’altra sponda del reale, quella cosa sublime e bella era la più bella e sublime immagine che mai gli fosse stato concesso di vedere in tutta la sua vita. E quell’immagine non poté mai più dimenticarla.
Quella cosa così bella era lei.”

( Maxence Fermine)

In questo sabato 12 Agosto, sono finalmente pronta a recensire una perla della letteratura, un autore d’altri tempi, che con le sue languide parole è riuscito ad intrappolarmi dentro ad un sogno, ad una bolla per tutto il tempo della lettura.

Trama

“Giappone, fine Ottocento. Yuko, diciassettenne ribelle, lascia la famiglia per diventare poeta. Ma la sua poesia, dedicata interamente alla neve, è troppo bianca, e per imparare a darle colore Yuko deve seguire gli insegnamenti del vecchio poeta Saseki, ormai divenuto cieco. Saseki, attraverso il racconto della sua passione per Neve, una ragazza bellissima venuta dall’Europa e scomparsa mentre cercava di attraversare un precipizio sospesa su una fune, insegna a Yuko la forza e la potenza dell’amore. E con questo insegnamento Yuko diverrà non solo un grande poeta ma – cosa più importante – un essere umano capace di amore.”

Neve, non è una lettura per tutti. E’ uno di quei libri o che li si ama o li si odia.
È poesia. Non necessita di una trama o di personaggi elaborati, i versi fanno tutto da se.
La scrittura di Fermine è languida, caratteristica come un dialetto che sta terribilmente stretto ad un estraneo del posto. Con questo autore o ci si sente in famiglia oppure no, o lo si vive in modo trasportato lasciando fuori tutta la razionalità che si ha dentro oppure tanto vale non leggerlo affatto.
Per amare le pagine di questo libro, secondo me, bisogna affrontarlo proprio come farebbe un bambino, senza se e senza ma andrebbe alla scoperta delle parole e delle sensazioni lasciandosi travolgere, senza fare domande alcune, semplicemente ne godrebbe la bellezza.
Questo è “Neve“, la bellezza sotto forma di parole.
La bellezza del mondo, delle piccole cose, della quotidianeità sopravvalutata, dell’amore di ciò che ci circonda.
E tutto nasce dalla neve, dal candore indescrivibile, dalla sua purezza e dalla sua infinita bellezza.
Un po’ di parte, ahimè, lo sono.  Essa mi da pachetezza e speranza.
Al cadere dei suoi fiocchi mi si apre il cuore e mi si illuminano gli occhi. Per me è come una nascita, una nuova possibilità. La neve sterilizza e risana, la amo per questo. Adoro la sua freschezza, la sua capacità di intorpidire le mani al solo tocco e al tempo stesso i dolori dell’anima.
Per cui questa lettura è per me un enorme si! Consigliatissima per chi ama l’astrosità, il diverso! 😀

E voi amici lettori, avete mai letto questo libro o qualcosa di questo autore? 🙂

Annunci

6 pensieri su “Neve di Maxence Fermine”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...