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Intervista ad Alessia Coppola

Scrittrice, blogger e illustratrice pugliese, Alessia Coppola si è diplomata al liceo artistico proseguendo gli studi preso la Facoltà di Beni Culturali, per poi trasferirsi a quella di Filosofia e ancora in Sociologia. È anche una pittrice con all’attivo numerose esposizioni, da qui all’illustrazione il passo è stato breve, specializzandosi nel settore dell’infanzia. Ha ampliato gli orizzonti affermandosi anche come grafica. Altra grande passione è il canto. Ha inciso il suo primo singolo Sognatori nel 2012, arrangiato da Marco Schnabl, fonico dei Duran Duran. Nel 2014 ha aperto un blog letterario, Anima d’Inchiostro.

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Come è nata la tua passione per la scrittura e quando ti sei accorta che questo sarebbe stato quello che avresti voluto fare come lavoro?

La passione per la scrittura è nata insieme a me, io la definisco il mio richiamo. Ho iniziato a scrivere poesie e racconti dall’età di sei anni. A diciassette anni, grazie a Tolkien e al suo Signore degli Anelli, mi sono innamorata del Fantasy e ho capito che avrei dovuto fare la scrittrice per essere felice.

Come hai iniziato a coltivare questa tua passione? Scrivendo per te o facendo anche leggere ciò che creavi?

All’inizio tenevo tutto per me, accumulavo quaderni con storie e poesie. Poi ho sentito la necessità di condividere i miei pensieri e così ho iniziato a pubblicare. Era il 2005.

Quale è stata la tua prima pubblicazione e cosa hai provato quando sei riuscita in questo intento?

La mia prima pubblicazione è stata una raccolta di poesie, Pensieri nel Vento. Ricordo che piansi quando strinsi il libro tra le mani.

Quali sono le tue pubblicazioni?

Sono molte, circa diciotto in dodici anni. Tra queste vorrei menzionale Alice from Wonderland e Il Filo Rosso, edito da HarperCollins Italia.

Come è nata la storia di Alice?

La storia di Alice nasce un po’ per caso, come tutte le mie storie. Mi sono sentita sempre un’Alice smarrita in un labirinto impossibile. Scrivere di lei è stato un po’ anche scrivere di me. Sentivo che dovevo dare luce a questa storia e l’ho fatto, guidata anche dalla figura del Matto che mi ha sempre accompagnata.

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C’è un personaggio in cui si cela Alessia?

Potrebbe sembrare insolito, ma il personaggio che più mi somiglia è Algar, il misterioso e malinconico Brucaliffo.

I personaggi sono ispirati da persone reali o totalmente inventati?

Ogni personaggio è inventato, anche se ciascuno di essi mi somiglia in qualche modo. È come se li avessi già conosciuti nella mia testa in sogno o in un’altra vita.

Mettiamo da parte Alice, e parliamo di te. Quale genere letterario ami più scrivere e leggere?

Sono cresciuta con autori come Stoker, Bronte, Austen, Wilde, Tolkien. Con il tempo ho maturato una predilezione per il genere fantastico, ma devo dire che amo leggere di tutto e cerco di affrontare diversi generi narrativi anche da scrittrice.

Com’è il tuo rapporto con i lettori? E’ cambiato il modo in cui ti poni e affronti le loro opinioni negli anni?

Sono molto grata ai miei lettori e il rapporto con loro è rimasto lo stesso dai miei esordi. Li sento vicini e probabilmente mi conoscono molto più di chi mi è accanto nella vita reale. Ascolto i loro suggerimenti e li considero persino parte del processo creativo: penso a cosa vorrebbero leggere e a come posso emozionarli. Un lettore va rispettato e premiato, perché lui ci premia scegliendoci. Uno scrittore è tale perché i lettori glielo permettono.

Quali sono le tue altre passioni? Sappiamo che sei un’illustratrice bravissima ed ami cantare.

Esatto. Sono un’illustratrice e grafica e amo cantare. Sono anche una pittrice e amo cucinare. Insomma, adoro creare.

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Cosa ami di più fra il canto, il disegno e la scrittura?

Ho sempre amato queste passioni nella stessa misura, ma suppongo che il destino abbia scelto per me, indirizzandomi verso la scrittura. Quindi, ora risponderei che è l’inclinazione che amo di più.

Cosa rappresenta per te la scrittura?

Necessità, condivisione, evasione, bisogno, cura, felicità, passione, scopo. La scrittura mi consente di essere chiunque o ovunque. Sono libera solo scrivendo.

Quale libro ha influito maggiormente nella tua vita?

Innumerevoli. Ciascuno ha lasciato in me un segno indelebile. Tre su tutti hanno acceso in me una fiamme che si estinguerà mai: Il Signore degli Anelli, Il Ritratto di Dorian Gray e Novecento.

Diamo un po di consigli ai lettori ed aspiranti scrittori. Blocco del lettore e dello scrittore. Come li affronti e cosa consigli?

Devo essere sincera: raramente ho avuto il blocco dello scrittore, non riesco a ricordarne nessuno, in effetti. La parola è sempre stata il mezzo affinché potessi esprimermi, nel bene e nel male. Vivo per scrivere e scrivo per vivere, questo è il mio motto. Quindi, non potrei non scrivere.

Il blocco del lettore invece sì, l’ho affrontato molte volte e mi sta accompagnando in questo periodo. Non faccio nulla, in verità, aspetto che passi, attendo di innamorarmi di un libro. Perché i colpi di fulmine non esistono solo tra le persone, ma anche tra queste e i libri.

  1. Come si supera il “No, grazie” di una casa editrice?

Si supera bussando a un’altra porta. Su cento porte se ne apre sempre qualcuna.

Ora, Alessia, hai già iniziato a scrivere una nuova storia?

Sì, dovrei iniziarne una a giorni.

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Un pensiero che vuoi rivolgere ai lettori ed aspiranti scrittori?

A entrambi consiglio di leggere molto, poiché i libri ci rendono liberi.

Fare lo scrittore non è per niente facile. Tu hai deciso di intraprendere questa strada, diversa dal solito. Non hai intrapreso una carriera universitaria. Gli amici, la famiglia, come hanno reagito a questa decisione? E tu come l’hai vissuta?

Sono stata studentessa universitaria della facoltà di Beni Culturali, poi filosofia, poi Sociologia. Più studiavo e più comprendevo che ciò che mi arricchiva non era ciò che apprendevo dai libri di testo, ma dalle storie che gente come me scriveva. La mia sete di conoscenza e curiosità si soddisfaceva solo leggendo ciò che mi piaceva a scrivendo. E così ho lasciato gli studi, per tre volte.

Alla fine ho scelto il mio destino e non nascondo di aver lottato per dodici anni, perché la scrittura è soprattutto sacrificio, dedizione e dolore. Ho avuto, però, il sostegno della mia famiglia, la quale ha sempre visto in me una fiamma e il loro amore l’ha alimentata.

Un saluto al nostro sito.

Che le belle storie vi accompagnino. Grazie di avermi ospitata.

Un bacio d’inchiostro,

Alessia


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Ho avuto il piacere di conoscere  questa donna, una sognatrice forte e appassionata. Una donna con un’anima artistica che traspare quando la si guarda.

Ad incantarmi per la prima volta fu la sua scrittura. Lessi Alice from Wonderland di Alessia Coppola e ne rimasi estasiata. Le sue parole risuonavano come poesia e musica nella mia testa tanto da eloggiare Alessia e la sua scrittura a tutte le persone che conoscevo. Le sue opere illustrate mi sorpresero per la loro bellezza infinita e la sua voce melodiosa mi colpì con un pugno dritto nello stomaco. Poi la vidi, un breve incontro che mi fece capitolare definitivamente. Mi sentì una giovane che scopre la bellezza e l’amore e ne rimane estasiata. La figura di Alessia mi riportò nel mondo di Wonderland, il suo viso mi fece vorticare nella fantasia, caddi come Alice nella tana del Bianconiglio e rotolai giù in un turbinio di colori e mondi fantastici. Mi incantarono, come un serpente al suono del fluto, le sue parole, dolci e soavi, cariche di passione. Fu così che riuscì in poche ore a tramettermi la convinzione di seguire i propri sogni, di amare ciò che ci rende felici e di tenerselo stretto, qualunque cosa accada!


Pubblicazioni Alessia Coppola

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Chiacchierando con i blogger!

Oggi, sul blog di Sara, ho avuto il piacere di partecipare ad una sua rubrica , che consiste in delle mini interviste ai blogger per conoscersi meglio! 😊

Oggi ci sono io! Vi invito ad andare a fare un giro sul blog di Sara e perché no?!Magari partecipare anche voi alla sua rubrica! 🤗

 

Buongiorno ragazze/i.. Oggi come lo scorso mercoledì ed i futuri, sono qui per “ chiacchierare con le/i Blogger ” ponendo ogni volta 10 domande diverse ( a mia fantasia ) a blogger con la mia stessa passione e non. Un nuovo e simpatico modo per conoscere nuove persone ed i loro hobby. Oggi come secondo appuntamento sono andata a chiacchierare con Serena ( […]

via Chiacchierando con le/i Blogger | #4 Serena 📚 — Il Blog di Sarii

Intervista a Elle Eloise

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Grande sognatrice, appassionata lettrice, Elle Eloise, di sera veste i panni della scrittrice, mentre di giorno si occupa di formazione aziendale.

Nata a Cuneo nel 1981 vive in un paesino vicino a Torino, si circonda di semplicità e tranquillità e  il modo in cui affronta ogni cosa la rendono una persona davvero speciale.

Tu che colori la mia ombra è il secondo libro che pubblica con la Delrai Edizioni, dopo Apri gli occhi e comincia ad amare, il suo romanzo d’esordio e il primo autoconclusivo della serie How to Disappear Completely.

Ho avuto il piacere di conoscere questa meravigliosa donna grazie alla lettura di ” Tu che colori la mia ombra” che sicuramente ricorderete (Tu che colori la mia ombra di Elle Eloise- How to disappear completely) e quest’oggi voglio presentarvela facendovi conoscere qualcosa in più su di lei ;2

 

  1. Vorrei iniziare con il porti la domanda di rito. Chi è Eloise?

Eloise è una sognatrice, una ragazza che vive più nella sua testa che nella realtà. È una ragazza timida con chi non conosce, espansiva con gli amici, ansiosa quando sa che qualcuno sta leggendo un suo romanzo, insicura quando deve presentarsi.

2. Oltre la scrittura hai altre passioni a cui ti dedichi?

Il cinema e la serialità televisiva, che ho studiato all’università. La musica, da sempre, grazie a mio padre. Mi sono laureata in cinema al DAMS di Torino, con una tesi triennale su Tim Burton e una tesi specialistica sulle serie televisive pre e post 11 settembre, di cui vado molto fiera. Le mie passioni emergono nelle pagine dei miei romanzi, che sono ricchi di spunti e di riferimenti cinematografici e musicali. La mia scrittura ragiona ormai per immagini e musica, non riesco a fare a meno di avere un approccio cinematografico quando descrivo una scena o un personaggio. Mentre scrivo vedo la sequenza svolgersi nella mia testa e mi viene naturale descrivere i dettagli e i raccordi, così come farebbe un regista.

Nella quadrilogia How to disappear completely, la musica diventa una protagonista. Ho gusti variegati: dai classici anni 50-60 (Beatles in primis) all’indie folk dei giorni nostri (Lumineers, Johnny Flynn, Bon Iver, i Mumford & Sons dei primi due album), con incursioni anche nel brit pop e nell’elettronica. Ho una passione viscerale per Jeff Buckley e i Radiohead che hanno (inconsapevolmente) “donato” il titolo di una loro canzone alla mia serie “How to disappear completely”, di cui Apri gli occhi e comincia ad amare e Tu che colori la mia ombra sono rispettivamente il primo e il secondo volume.

3. Come ti sei avvicinata al mondo della scrittura?

Ho cominciato a scrivere racconti da ragazzina, quando disegnavo anche i miei personaggi. A volte trasformavo le storie che inventavo in fumetti. La mia professoressa di italiano, in prima media, ci aveva proposto il primo paragrafo di un romanzo giallo come traccia di tema: noi avremmo dovuto continuare e scrivere il primo capitolo. Tema dopo tema, scrivevo un capitolo in più (sono arrivata a dodici capitoli, ma non l’ho mai finito). Ho capito che la scrittura mi veniva naturale e così ho cominciato a scrivere fan fiction dei miei film preferiti (per esempio Star Wars, Stand by me e Ladyhawke) e poi a immaginare storie mie, soprattutto cyberpunk.

4.Il tuo sogno nel cassetto è sempre stato essere una scrittrice?

Arrivare in libreria con la Delrai Edizioni!

5. Come è stato riuscire a pubblicare una propria storia? Quali emozioni hai provato?

Ho provato una grande soddisfazione, ma soprattutto ho provato una forte catarsi. Quando è mancata mia madre nel novembre 2012, mi sono sentita persa, come se fossi tornata bambina. Cercavo di nasconderlo ma non sempre ci riuscivo, ero trattenuta. Erano anni che non scrivevo più: durante l’università studiavo per gli esami e scrivevo solo saggi sul cinema. Inoltre lavoravo molto e non ho avuto poco tempo per coltivare la mia passione. Credo che sia sempre rimasta lì

Era solo una fiamma sopita, ma c’era. Dopo la morte di mia mamma questa passione è diventata una necessità: dovevo fare qualcosa per esternare in qualche modo sia il dolore che le gioie che lei mi aveva dato, perché io tendevo a non voler ricordare né le cose belle e né le cose brutte (la malattia per esempio), per non soffrire. Mi sentivo come se stessi camminando in un mondo che non riconoscevo, un mondo senza mia madre, così mi venne in mente un’immagine: una ragazza con ferite dentro e fuori, una punk, con il borsone in spalla, che scende da un autobus e si ritrova in un contesto che stenta a riconoscere e in cui si sente un’aliena. Quindi ho buttato giù il primo capitolo di “Vite di passaggio” che poi, con la DELRAI EDIZIONI, è diventato “Apri gli occhi e comincia ad amare”.  Pubblicare “Apri gli occhi e comincia ad amare” è stato per me uno sfogo, la mia terapia, un modo per trovare consolazione e catarsi, per prendere di nuovo confidenza con i ricordi, soprattutto quelli belli: è un romanzo positivo, un vero e proprio inno alla vita, che non deve essere sprecata, neanche per un secondo.

6. Come hanno reagito i tuoi amici e la tua famiglia riguardo al tuo sogno/ progetto di scrivere? Ti hanno appoggiata e supportata?

Amici e parenti mi hanno supportata tanto e per me è stato molto importante, anche perché stavo regalando un pezzo di me che avevo tenuto nascosto fino a quel momento. Non tutti sapevano che avessi questa passione, è stata una sorpresa per molti di loro. Per alcuni è ancora un segreto.

7. Quali consigli senti di dare per chi come te vorrebbe riuscire a vedere la propria storia pubblicata?

Scrivere storie verosimili, immaginare le scene nella propria testa, ripetere i dialoghi ad alta voce e domandarsi se, nella realtà, potrebbero essere credibili. Inventare personaggi realistici ma anticonvenzionali, cercare di evitare stereotipi e tipologie usurate, soprattutto nel romance.

8. Quali sono i tuoi autori preferiti e a chi ti ispiri?

Nel genere romance new adult amo molto Amy Harmon, della quale apprezzo tantissimo la dolcezza non stucchevole, e mi seguo alcune serie della Sorensen, sono innamorata della sua scrittura, soprattutto delle sue frasi lapidarie che tirano i calci allo stomaco. Seguo anche le uscite di Kim Holden e di Colleen Hoover. Ho anche una passione viscerale per i distopici: la serie di “Hunger Games”, adoro la prosa di Lauren Oliver nella serie “Delirium”, la poesia e la crudezza della serie di “Matched” di Allyson Condie, il pragmatismo della saga “Legend” di Marie Lu. Ovviamente amo tutta la saga di Harry Potter.

9.Libro preferito?

Senza dubbio “La stagione della falce” di Samantha Shannon, peccato che la Salani non dia cenni di vita e sembra aver interrotto la serie. Un capolavoro del genere fantasy.

10I giovani d’oggi si approcciano sempre meno alla lettura e al mondo della scrittura, cosa pensi a riguardo?

In realtà la mia esperienza al Salone Internazionale del Libro di Torino mi ha dato un’altra immagine dei giovani. Mi sento circondata da giovani e giovanissimi che leggono e scrivono, molto più degli adulti! La cosa mi riempie di gioia, adoro vedere che hanno passioni “forti”.

11. C’è un personaggio che ti rappresenta nei tuoi libri?

Credo che Sara e Olivia (l’eroina de “Il tuo sorriso controvento”, terzo volume della serie “How to disappear completely”) siano i due personaggi che più mi rappresentano, mentre Noemi potrebbe essere la donna che un giorno vorrei diventare.

12. Hai altre storie in mente? Cosa dobbiamo aspettarci da Eloise?

Ne ho tante da revisionare! Innanzitutto, a inizio luglio uscirà “Il tuo sorriso controvento” il terzo volume della serie “How to disappear completely”. Sto scrivendo il quarto capitolo, un’altra storia autoconclusiva dedicata al fratello di Max (un personaggio del primo libro). Devo revisionare il primo volume di una serie distopica (che aveva raggiunto le 1100 pagg. e che ho dovuto spezzare in due!) temporaneamente intitolata “Gli anni del silenzio” e finire un altro distopico paranormal che ha come titolo provvisorio “RIOT” e che non vedo l’ora di farvi leggere. Se Malia li vorrà, mi piacerebbe pubblicarli tutti con la Delrai Edizioni. Insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Siamo giunti al termine di questa intervista e ti ringrazio per aver accettato di aprirti e regalarci anche un piccolo pezzetto di te e del tuo mondo!

Grazie per questa bella intervista.


E’ sempre un piacere per me scoprire anche piccoli lati e pezzi di vita delle persone. Che siano autori, lettori e non. Ogni uno di noi dietro di se ha del vissuto ed imparare a conoscersi è per me essenziale. Condividere esperienze, momenti della propria vita con qualcun altro è sempre un regalo, un dono che non va mai sprecato, per cui custodirò nel cuore questo spaccato di vita della nostra autrice come qualocosa di mio! 🙂

Arrivederci sognatori 😉

 

Intervista ad Anita Book

Buon pomeriggio! Come state? Cosa stare leggendo di bello? Io ho iniziato Feline 😍, ma non è di questo che volevo parlarvi.

Pochi minuti fa è uscita, sul sito Parole a colori, la mia intervista ad Anita Book. 

Non la conoscete? È una lettrice incallita, una Book blogger ed anche una scrittrice 😁

Il suo ultimo capolavoro si chiama Everlasting 😍

Venite a conoscerla! Qui il link!