Uno scandalo molto inglese-John Preston

Preston_RGBInghilterra, primi anni Settanta. Il potente e carismatico leader del Partito Liberale, Jeremy Thorpe, nasconde un segreto che potrebbe rovinargli la carriera: l’ex modello Norman Scott dichiara di essere stato il suo amante nei primi anni Sessanta, quando l’omosessualità era illegale. Insabbiamenti, coperture, minacce, corruzione; Thorpe, insieme ad alcuni fedeli membri del partito, fa ricorso a tutti i mezzi a sua disposizione per proteggere la propria immagine pubblica. La situazione però precipita nell’ottobre del 1975, quando un uomo cerca di uccidere Norman Scott. Thorpe, sospettato di essere il mandante del tentato omicidio, è costretto a dimettersi, e viene coinvolto insieme ad altri tre imputati in quello che verrà definito “il processo del secolo” ma che non chiarirà mai del tutto la vicenda. Scritto con il ritmo narrativo di un thriller, Uno scandalo molto inglese racconta una straordinaria storia di ipocrisia, inganni e tradimenti nel cuore del sistema politico inglese.

 

Non avvezza alla lettura dei thriller, devo ammettere di aver iniziato questo romanzo con alcune remore, remore che sono andate via via scemando fino a scomparire del tutto.

Con un linguaggio forbito, dettagliato ed elegante, J. Preston, racconta una delle vicende politiche più chiacchierate d’Inghilterra. La capacità dell’autore di spiegare in modo così preciso ogni minimo dettaglio è stata disarmante, se pur a volte noioso o per meglio dire, eccessivamente prolisso. Nel complesso ho apprezzato l’intero romanzo se pur non essendo il mio genere di lettura preferito. 

Si arriva tranquillamente alla lettura delle ultime pagine se interessati al genere, altrimenti la difficoltà e ” pesantezza” dello scrittore si farà sentire.

Una chicca molta interessante è che di questo libro ne è uscita una miniserie di tre puntate presentata dalla BBC il 20 maggio di quest’anno! Jeremy Thorpe è interpretato da Hugh Grant!!!

 

 

 

Il cavaliere d’inverno- Paullina Simons

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“[…]Tutto ha inizio con Hitler che decide di venir meno al patto stabilito con Stalin e decide di invadere la Russia. Nessuno è più al sicuro, piegare Leningrado è ciò a cui i tedeschi ambiscono. Ed è proprio in questa città che Tatiana vive […]”

Il cavaliere d’inverno- Paullina Simons

Vite da ri(a)mare- Gianni Palagi

Comunicare qualcosa, far passare un messaggio non è mai cosa facile. Ci si scervella su quale possa essere il mezzo giusto o quello in cui riusciamo meglio. Gianni Palagi ha riversato se stesso nella scrittura, in particolare nella poesia, un genere non da tutti apprezzato, ma che rivela un animo più diretto e semplice

Ha saputo imprimere nero su bianco ciò in cui crede in modo chiaro e significativo.

L’argomento di cui tratta questo libro è l’essere un animalista, con più precisione il perchè scegliere di esserlo.

Bastano poche sua parole in rima per ridestare storie conosciute o  meno,  di maltrattamenti, quotidianeità  all’ordine del giorno a cui ci siamo abituati.

Da animalista quale sono non ho potuto che provare rabbia, tristezza, impotenza. Leggere di queste storie ha cambiato il mio stato d’animo. E sì, è proprio questo quello che fa un buon libro, spostare l’attenzione dai propri problemi e farli passare in secondo piano.

Nella parte finale è Palagi stesso a spiegare cosa lo ha spinto a scrivere, delucida ogni singola poesia argomentando con nomi, cifre, siti e studi universitari, le sue idee sul perchè dare importanza a questo argomento. 

Vite da ri(a)mare di [Gianni Palagi]Non prendete questa lettura come un qualcosa scritto solo per chi ha le stesse idee di Palagi, prendetela come un’informazione aggiuntiva nel vostro bagaglio culturale. Magari vi aprirà gli occhi su qualcosa che non sapevate, vi scruterà dentro e vi permetterà di conoscervi meglio, di modificare il vostro pensiero o rafforzarlo, qualunque sia il risultato finale vi permetterà di riflettere su un argomento trascurato, ma molto importante che sta a cuore a milioni di persone. 

Queen of Chaos- Kat Ross RELEASE PARTY

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Quanto è emozionante scoprire una nuova storia, amarla e seguirla lungo tutto il suo cammino?

Il lettore appassionato non aspetta nient’altro che fare nuove amicizie e condividere con esse nuove avventure.

Queen of Chaos è la conclusione della trilogia The midnight sea scritta da Kat Ross che ha lavorato come giornalista delle Nazioni Unite per  dieci anni prima di ritirarsi  felicemente a fare ciò che le piace di più: inventare storie. E poso garantirvi che tutta la sua passione traspare completamente in questa  fantastica trilogia.

Ho amato ogni personaggio presente, i luoghi sono descritti con abile maestria!
Ma un buon testo è solo fatto da un’ottima scrittura e personaggi accattivanti? Certo che no!  Infatt queste pagine nascondono molto altro.
La trama è contorta, intrinseca di significati e non si fa mancare i colpi di scena. Con Queen of Chaos e Prophet of Blood ( secondo volume) ho temuto che la qualità della storia scendesse, il mio cuore ha palpitato ad ogni pagina e con le dita incrociate ho continuato a leggere, e così sono rimasta piacevolmente sorpresa nel trovare una trilogia con fondamenta solide e una struttura che è altrettanto fondata. Non un dubbio mi ha mai attraversato in tutto il percorso.
 

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Queen of Chaos è la conclusione perfetta, niente di scontato, struggente, ma un libro pieno di coraggio e speranza. 

Se avete letto la saga Rebel, vi consiglio senza alcun dubbio di iniziare questa lettura senza pensarci troppo.

 

Da oggi è possibile già ordinare la copia di Queen of Chaos! 

 

 

Lo straniero di Albert Camus

“Una disgrazia tutti sanno cos'è. È una cosa che lascia senza difesa.”.png

Un grande classico ed uno scrittore immortale. Oggi vi parlo di Albert Camus e del suo capolavoro ” Lo straniero”.

 

Lo straniero

 

Trama
Pubblicato nel 1942, “Lo straniero” è un classico della letteratura contemporanea: protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe “assurdo”, e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire.

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“Lo straniero” è il primo romanzo che leggo di Camus. Ho sempre voluto affrontare questa lettura per cercare di comprenderne la grandezza.

Nella versione Bompiani vi è una bellissima introduzione di Roberto Saviano che spiega perfettamente il messaggio dell’autore attraverso questo suo breve racconto, la filosofia che vi è dietro e l’influenza che quest’opera ha su chiunque la legga.

Risultati immagini per lo straniero camus filmIl breve racconto si concentra sul protagonista, Meursault, un uomo che Camus definisce “Straniero”. Il perchè viene spiegato in modo forte e chiaro durante tutta la narrazione, nei vari avvenimenti, Meursault, si comporta in modo anomalo, diverso da tutti gli altri. La sua diversità, non deriva da azioni contro corrente, ma dalla completa indifferenza o insensatezza che lo accompagna. Il protagonista non fa e non dice mai nulla che ci si aspetti, semplicemente è un uomo straniero di se stesso, del mondo e della società in cui vive. Essa, infatti, impone dei canoni da seguire, ciò che ci si aspetta deve essere fatto o detto, altrimenti…”chi diavolo sei tu? Sei forse matto?”. Non è forse vero che si pretende dalla persona che abbiamo di fronte di seguire determinate regole non scritte perchè così deve essere?

Camus descrive un uomo che è fuori da ogni regola, lui non ne ha, c’è solo indifferenza per ciò che lo circonda. Questo lo porta a compiere un gesto estremo, scaturito da una casualità, non per errore, ma perchè semplicemente è successo. Non c’è una spiegazione, ma si sa che a tutto deve essercene una. Proprio per questo il nostra straniero viene condannato a morte. 

In un’aula di tribunale, davanti ad avvocati, giudici e giuria, Meursault, si limita a spiegare e rispiegare i fatti, e mai fornisce una motivazione per il gesto compiuto.

Questa è la parte del romanzo che preferisco dove viene mostrata l’ignoranza e l’egoismo umano. In quell’aula, viene condannato un assassino insensibile e crudele, invece di un uomo che ha commesso un errore.  La differenza di etichetta è netta e la motivazione è solo una, lo straniero non ha fornito una motivazione. Deve esserci un perchè ad ogni cosa, altrimenti la mente umana si ingrippa, l’uomo non riesce ad andare avanti, ad accettare che le cose nella vita accadono, senza un motivo, succedono e basta e se ne pagano le conseguenze. 

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Nell’attesa della condanna, Meursault, vive le sue ultime ore nella solitudine e pensa a quanto l’uomo dia importanza alla giustificazione di ogni atto e dimentica la casualità, timoroso di affrontarla.

Un romanzo che va ben oltre queste poche righe, più profondo del mio leggero pensiero. Sicuramente da leggere ed avene nel proprio bagaglio culturale!

 

Cuore di cane di MIKHAIL BULGAKOV

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Buongiorno lettori! Oggi vi porto la recensione di Cuore di cane di MIKHAIL BULGAKOV.

Mai avrei pensato di affrontare questo racconto se non fosse stato scelto al gruppo di lettura a cui partecipo. Mi sono ritrovata dinanzi a qualcosa di particolare e non adatto a qualsiasi tipo di lettore. Vi spiego il perchè…

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Collana: Pillole BUR
Anno edizione: 2007

In commercio dal: 04/04/2007
Pagine: 169 p., Brossura
  • Trama:
  • Storia di un bizzarro esperimento scientifico, che innesta su un cane randagio moscovita l’ipofisi di un uomo, il racconto denso di avventure ironiche e grottesche di un animale che scopre il mondo con la sensibilità di un essere umano. “Cuore di cane” fu scritto nel 1925, rimase inedito per decenni perché sequestrato dalla polizia segreta sovietica, venne ritrovato negli archivi del KGB dopo la morte dell’autore e finalmente pubblicato conquistò quindi l’apprezzamento dei lettori di tutto il mondo.

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Prima di iniziarne la lettura, credo sia ne Rosario informarsi un po’ sulla vita dell’autore, sull’epoca in cui decise di scrivere il romanzo e  tutto quello che accadeva in quei precisi anni.

Infatti, nel 1925 Bulgakov, viveva una realtà sovietica post rivoluzione, decise quindi, di raccontare qualcosa che andasse oltre gli schemi tradizionali, una vera e propria denuncia alla società ed alla scienza pronta a spingersi sino all’inverosimile.

Bulgakov, così come Kafka in “Metamorfosi” e Orwell in “La fattoria degli animali“, creó un romanzo surreale per esprimere con satira e amara verità ciò che  accadeva davanti ai suoi occhi.

Le parole dell’autore sono un pugno nello stomaco, una scrittura cruenta, a tal punto che mi son sentita male durante la lettura. In modo chirurgico e pulito, racconta di come Pallino, un cane randagio, viene raccolto per la strada da uno scienziato benestante.

Dapprima tutto sembra andare per il verso giusto, che l’anima sfortunata sia riuscita a vincere il destino incontrando qualcuno pronto ad aiutarlo, ma ahimè, Pallino si ricrederà su questa sua convinzione. Infatti, il suo salvatore, lo utilizzerà per un esperimento assai rischioso. Deciderà di sacrificarlo per trasformarlo in un uomo. Così Pallino al suo risveglio non sarà più lui. Avrà perso il suo cuore di cane per guadagnarci un cuore di uomo. La differenza sarà abissale, i pensieri ed i comportamenti del cane/uomo  muteranno fino a tal punto da diventare odioso e pericoloso. Come si concluderà questo romanzo secondo voi? C’è chi ha apprezzato o meno il finale, personalmente a me è piaciuto, l’ho trovato in linea con lo stile grottesco dell’autore.

Ritengo che analizzare ogni riferimento che l’autore ha voluto dare sarebbe assai difficile e credo di non aver nemmeno colto tutto ciò che c’era da cogliere. Sicuramente da rileggere dopo un po’ di tempo e con maggiore consapevolezza. Nel frattempo però, vi consiglio di leggerlo, sspesso è in offerta su Amazon lo potrete trovare a soli 0,99 cent. 

Cuore di cane

Il profumo del mosto e dei ricordi di Alessia Coppola

Questo giovedì vi porto la recensione dell’attesissimo romanzo di Alessia Coppola edito Newton Compton Editori, che uscirà in tutte le librerie esattamente oggi! 😀

Alessia non è solo una scrittrice, illustratrice e cantante, ma è anche una gran bella persona, una di quelle che hanno tanto dentro, un’anima colorata, piena di sentimento e che trabocca di emozioni. Posso assicurarvi che basta solo vederla per far trasparire tutto questo e la conferma la si può trovare nelle sue parole, sia scritte che pronunciate.

Ho amato Alice from Wonderland Wolfhart (uscito pochi mesi fa) e con questo nuovo romanzo l’ho ritrovata in una veste completamente differente, ma la mia opinione è rimasta la stessa. Alessia è una sicurezza.

TRAMA

Copertina rigida: 320 pagine

Editore: Newton Compton (29 marzo 2018)

Collana: Anagramma

Lavinia vive a Firenze con la madre e lavora come restauratrice. È una ragazza schiva: poche parole e pochi legami. Quando un giorno un telegramma annuncia la morte del nonno, con il quale la madre aveva interrotto i rapporti da anni, sarà lei a doversi recare in Puglia a valutare l’entità dell’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti. Ma trova anche una grande famiglia ad accoglierla: i dipendenti del nonno. Lavinia, ragazza di città, si sente a disagio in quell’ambiente rustico, mentre quegli uomini e quelle donne la accudiscono con grande affetto, convinti che Lavinia sia venuta per risollevare le sorti della tenuta. Invece lei è pronta a vendere, anche se non ha il coraggio di dirlo. E quel viaggio ha delle sorprese in serbo per lei. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava al fianco del nonno, le fa conoscere ogni angolo della proprietà, per svelarle i segreti nascosti dietro i silenzi di sua madre. Ripercorrere quel passato avvolto dal mistero le farà cambiare idea su tante cose…

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Lo straordinario Sapore dei Luoghi d'ItaliaQuesto è un romanzo che fa vibrare l’anima. 

 

La storia si sviluppa nella tenuta Rosa Bianca, patrimonio giunto in eredità a Lavinia, la protagonista della nostra storia, che ignara delle sue origini pugliesi lascia Firenze, città in cui vive, per esaminare il bene ereditato.

Lavinia è una giovane ragazza che pensa di sapere esattamente cosa voglia fare della propria vita, ma alcune settimane passate in Puglia  le permetteranno di  capire quanto sia importante non avere pregiudizi, cosa significhi imparare a conoscere la gente e saperla ascoltare. Inizierà il suo cambiamento interiore, proprio nella sua terra d’origine. Imparerà quanto sia forte il richiamo del sangue e ad insegnarle tutto questo,  non saranno solo le tradizioni e la fertile terra, ma delle persone legate a lei e alla sua famiglia. Esse le mostreranno il mondo con occhi diversi cambiandone semplicemente la prospettiva e ad alimentare i  sentimenti contrastanti di Lavinia ci sarà Alessandro, che mostrerà a quella ragazza di città, quanto valore abbiano le tradizioni.

Queste pagine sono piene di passione e sentimento, sarà che son di parte, ma mi hanno coinvolta totalmente. Alessia è bravissima nelle descrizioni e se non siete mai venuti in Puglia, leggendo questo libro, vi sembrerà di esserci stati e esservi fatti una vacanza. 

Sono rimasta incollata fino all’ultima pagina, staccandomi da esse solo per andare a dormire e forse anche mangiare, nonostante tutto. Dico nonostante tutto perchè non sono un’amante del genere, ma smettere mi è stato comunque impossibile, ed è questa la magia di Alessia, riesce ad incantare in ogni caso. 

Mi sento orgogliosa di questo libro quasi come se fosse mio e mi tocca sino nel profondo. Spero vivamente che chiunque decida di leggerlo, senta il profumo del mare nello scorrere delle pagine e le radici lambire il proprio corpo e afferrarlo stretto, perchè la nostra terra è questo: amare fino infondo ciò che ci circonda, affondare i piedi nella nuda terra, con lo sguardo verso l’orizzonte e godersi il profumo del mare.

A rafforzare l’amore per la mia terra, approfitto di questa recensione per mostrarvi alcune foto che ho scattato! 

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Grazie a Newton Compton Editori per la lettura in anteprima!

Se volete sostenermi, potete acquistare questo libro o qualsiasi altra cosa tramite il link su Amazon e il blog riceverà una piccola percentuale, senza alcun costo aggiuntivo sul vostro acquisto 🙂
Il profumo del mosto e dei ricordi

Le foto sono prese da Pintarest.