Ho deciso che devi morie- Natalia Lenzi

41L6bezgwiL._SX315_BO1,204,203,200_Non può essere un errore, un eccesso, un attimo di follia, un’imprevedibile tragedia. Presentarsi a un incontro riparatore con un anello in una mano e un coltello nell’altra, carezzare per poi picchiare con uno schiaffo, un pugno, un calcio, significa aver già deciso, aver già messo in conto la possibilità di uccidere. Racconti che narrano le storie di donne tradite dalla vergogna, ammaestrate dalla paura, domate dall’incertezza, abbagliate dal bisogno d’amore, prigioniere del silenzio, spettatrici della loro stessa esistenza. Donne di ogni età, di ogni estrazione sociale, di ogni livello culturale. Donne che subiscono, che combattono, che si ribellano. Donne che a volte si riscattano, riappropriandosi di sé stesse e della propria vita. Donne che muoiono. Storie di una società che preferisce allevare delle femmine invece che crescere delle Donne; una società dove i maschi, e non certo gli Uomini, credono nel possesso invece che nel rispetto e confondono la forza con l’esercizio della violenza. Dodici vite narrate in prima persona o raccontate da madri, sorelle, figli; superstiti di un amore tradito. Esistenze di donne sconosciute che si intrecciano, tra presente e passato, accomunate dal dolore e dal coraggio, dall’incredulità nell’accettazione della realtà e dalla forza di vincere il primo e più importante dei conflitti, quello con sé stesse. Ogni racconto focalizza un aspetto della battaglia che ognuna di queste donne, imperfette, illuse, forti, deboli, combatte contro la vergogna, contro il senso di inadeguatezza, di incapacità, contro il senso di colpa, contro il terrore della solitudine, contro il ruolo al quale sembrano essere destinate.

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L’argomento di questo libro è uno di quelli che attanaglia l’essere umano fin da sempre. La violenza è di per se un atto che alcuni di noi rigettano con ogni molecola del proprio corpo ed altri, invece, lo assecondano. E’ nella natura dell’uomo voler sottomettere tutto ciò che sentiamo essere inferiore a noi, ma ancor più presente è la violenza rivolta verso il sesso femminile anche nei così detti Paesi Evoluti.

4c203a5d51ec5b3970392326ef48ed1fLa violenza fisica che psicologica, su chiunque venga indotta è un atto osceno dettato dall’istinto e non dalla ragione. Quest’ultima, infatti, appartiene solo ad una minima parte della popolazione, ed è proprio essa che non solo rigetta la violenza, ma rinnega ogni atto di conformismo e sminuimento della persona stessa. 

Il preconcetto del sesso debole è più forte che mai al giorno d’oggi. A spaventarmi ancor più, sono i giovani, quei ragazzini a cui evidentemente è mancata una educazione forte nella propria dimora. Non faccio di tutta l’erba un fascio, ovviamente, ma spesso, tutto nasce e si sviluppa nella propria famiglia. Così ogni qualvolta finisco per chiedermi ” Come diventeranno questi giovani uomini quando saranno adulti? Quanti di loro non avranno rispetto della propria donna? Quanti arriverebbero persino ad uccidere o solo pensare di farlo?“.

Questa lettura non fornisce soluzioni e teorie, ma svolge un’azione concreta, quella di risvegliare campanelli di allarme spenti nella mente di ogni donna. Perchè in pericolo sono proprio quelle donne che amando perdutamente mettono a tacere ciò che la ragiona gli pone dinanzi fino a condurre ad un punto di non ritorno.

Dodici racconti, differenti l’uno dall’altro proprio per evidenziare le varie forme di violenza e gli svariati livelli di intensità. Natalia Lenzi ha teso la mano ad ogni donna con un mezzo che ha sentito proprio, quello della scrittura.

Ecco il link per leggerne l’estratto: Ho deciso che devi morire

 

Somnium- Feliscia Silvia e Gloria Credali

51mzlS9uPZL._SX325_BO1,204,203,200_«Ora sei una Donna-Aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.» Quando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato di restare intrappolata in una routine che rispecchia tutto ciò dal quale era scappata. Dex, un misterioso sconosciuto dai tratti che ricordano quelli di una volpe, stravolge però la sua esistenza rivelandole che la Terra Umana e tutti i suoi abitanti sono in pericolo. Doli è un Blazon e deve seguirlo su Somnium, una dimensione in cui uomini prescelti e Incarnati vivono in armonia con il mondo naturale. Doli non vuole credere alle sue parole, ma una notte qualcosa in lei si trasforma. Comprende che non può fuggire dal proprio destino, una minaccia è in agguato: la Fazione, un gruppo di Blazon che ha tradito Somnium, vuole imporre il proprio controllo sulla Terra Umana. Doli dovrà prendere una decisione che le cambierà per sempre la vita: combattere o tornare alla sicurezza dell’esistenza che si era creata?

 

Somnium è un romanzo sviluppato a quattro mani da Feliscia Silva e Gloria Credali. Una delle autrici, Feliscia, l’ho conosciuta un paio d’anni fa proprio su questa piattaforma e da allora non ho più smesso di seguire il suo blog illettorecurioso.com.

Quando sono venuta a conoscenza della nascita di questo progetto non ho potuto che esserne felice ed anche orgogliosa, perchè no? Veder realizzare un sogno è sempre emozionante.

Essere un esordiente non è mai cosa facile, si affronta la lettura con occhio particolarmente critico e si è pronti a trovare difetti ovunque, ma posso dirvi che in queste pagine non troverete nulla di negativo. Non potrete far altro che innamorarvene e divorarlo. Ci sono pochi libri che ingurgito pagina dopo pagina in modo famelico e se dovessi paragonare la voracità che ho avuto con Somnium con altre letture, vi citerei i romanzi di Alessia Coppola, un’autrice sublime ed una persona incantevole.

La storia viene raccontata con un linguaggio accattivante, tutto in modo chiaro, ma con continua curiosità. Le autrici sono state in grado di creare un mondo nuovo, uno di quelli che vorresti fosse reale, così come i personaggi, caratteri differenti che creano un equilibrio ed un’armonia perfetta per l’intera storia.

Se dovessi trovare un difetto? Direi alcune descrizioni ridondanti, ripetitive, ma nulla che possa rallentare o scalfire l’interesse del lettore. 

Un fantasy da non perdere, apprezzato su amazon e goodreads. Vi lascio il link per leggerne l’estratto se siete curiosi. Somnium

Auguro alle due autrice di realizzare ogni  sogno e desiderio e di poter leggere al più presto il seguito di Somnium!!

 

 

 

Uno scandalo molto inglese-John Preston

Preston_RGBInghilterra, primi anni Settanta. Il potente e carismatico leader del Partito Liberale, Jeremy Thorpe, nasconde un segreto che potrebbe rovinargli la carriera: l’ex modello Norman Scott dichiara di essere stato il suo amante nei primi anni Sessanta, quando l’omosessualità era illegale. Insabbiamenti, coperture, minacce, corruzione; Thorpe, insieme ad alcuni fedeli membri del partito, fa ricorso a tutti i mezzi a sua disposizione per proteggere la propria immagine pubblica. La situazione però precipita nell’ottobre del 1975, quando un uomo cerca di uccidere Norman Scott. Thorpe, sospettato di essere il mandante del tentato omicidio, è costretto a dimettersi, e viene coinvolto insieme ad altri tre imputati in quello che verrà definito “il processo del secolo” ma che non chiarirà mai del tutto la vicenda. Scritto con il ritmo narrativo di un thriller, Uno scandalo molto inglese racconta una straordinaria storia di ipocrisia, inganni e tradimenti nel cuore del sistema politico inglese.

 

Non avvezza alla lettura dei thriller, devo ammettere di aver iniziato questo romanzo con alcune remore, remore che sono andate via via scemando fino a scomparire del tutto.

Con un linguaggio forbito, dettagliato ed elegante, J. Preston, racconta una delle vicende politiche più chiacchierate d’Inghilterra. La capacità dell’autore di spiegare in modo così preciso ogni minimo dettaglio è stata disarmante, se pur a volte noioso o per meglio dire, eccessivamente prolisso. Nel complesso ho apprezzato l’intero romanzo se pur non essendo il mio genere di lettura preferito. 

Si arriva tranquillamente alla lettura delle ultime pagine se interessati al genere, altrimenti la difficoltà e ” pesantezza” dello scrittore si farà sentire.

Una chicca molta interessante è che di questo libro ne è uscita una miniserie di tre puntate presentata dalla BBC il 20 maggio di quest’anno! Jeremy Thorpe è interpretato da Hugh Grant!!!

 

 

 

Il cavaliere d’inverno- Paullina Simons

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“[…]Tutto ha inizio con Hitler che decide di venir meno al patto stabilito con Stalin e decide di invadere la Russia. Nessuno è più al sicuro, piegare Leningrado è ciò a cui i tedeschi ambiscono. Ed è proprio in questa città che Tatiana vive […]”

Il cavaliere d’inverno- Paullina Simons

Vite da ri(a)mare- Gianni Palagi

Comunicare qualcosa, far passare un messaggio non è mai cosa facile. Ci si scervella su quale possa essere il mezzo giusto o quello in cui riusciamo meglio. Gianni Palagi ha riversato se stesso nella scrittura, in particolare nella poesia, un genere non da tutti apprezzato, ma che rivela un animo più diretto e semplice

Ha saputo imprimere nero su bianco ciò in cui crede in modo chiaro e significativo.

L’argomento di cui tratta questo libro è l’essere un animalista, con più precisione il perchè scegliere di esserlo.

Bastano poche sua parole in rima per ridestare storie conosciute o  meno,  di maltrattamenti, quotidianeità  all’ordine del giorno a cui ci siamo abituati.

Da animalista quale sono non ho potuto che provare rabbia, tristezza, impotenza. Leggere di queste storie ha cambiato il mio stato d’animo. E sì, è proprio questo quello che fa un buon libro, spostare l’attenzione dai propri problemi e farli passare in secondo piano.

Nella parte finale è Palagi stesso a spiegare cosa lo ha spinto a scrivere, delucida ogni singola poesia argomentando con nomi, cifre, siti e studi universitari, le sue idee sul perchè dare importanza a questo argomento. 

Vite da ri(a)mare di [Gianni Palagi]Non prendete questa lettura come un qualcosa scritto solo per chi ha le stesse idee di Palagi, prendetela come un’informazione aggiuntiva nel vostro bagaglio culturale. Magari vi aprirà gli occhi su qualcosa che non sapevate, vi scruterà dentro e vi permetterà di conoscervi meglio, di modificare il vostro pensiero o rafforzarlo, qualunque sia il risultato finale vi permetterà di riflettere su un argomento trascurato, ma molto importante che sta a cuore a milioni di persone. 

Queen of Chaos- Kat Ross RELEASE PARTY

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Quanto è emozionante scoprire una nuova storia, amarla e seguirla lungo tutto il suo cammino?

Il lettore appassionato non aspetta nient’altro che fare nuove amicizie e condividere con esse nuove avventure.

Queen of Chaos è la conclusione della trilogia The midnight sea scritta da Kat Ross che ha lavorato come giornalista delle Nazioni Unite per  dieci anni prima di ritirarsi  felicemente a fare ciò che le piace di più: inventare storie. E poso garantirvi che tutta la sua passione traspare completamente in questa  fantastica trilogia.

Ho amato ogni personaggio presente, i luoghi sono descritti con abile maestria!
Ma un buon testo è solo fatto da un’ottima scrittura e personaggi accattivanti? Certo che no!  Infatt queste pagine nascondono molto altro.
La trama è contorta, intrinseca di significati e non si fa mancare i colpi di scena. Con Queen of Chaos e Prophet of Blood ( secondo volume) ho temuto che la qualità della storia scendesse, il mio cuore ha palpitato ad ogni pagina e con le dita incrociate ho continuato a leggere, e così sono rimasta piacevolmente sorpresa nel trovare una trilogia con fondamenta solide e una struttura che è altrettanto fondata. Non un dubbio mi ha mai attraversato in tutto il percorso.
 

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Queen of Chaos è la conclusione perfetta, niente di scontato, struggente, ma un libro pieno di coraggio e speranza. 

Se avete letto la saga Rebel, vi consiglio senza alcun dubbio di iniziare questa lettura senza pensarci troppo.

 

Da oggi è possibile già ordinare la copia di Queen of Chaos! 

 

 

Lo straniero di Albert Camus

“Una disgrazia tutti sanno cos'è. È una cosa che lascia senza difesa.”.png

Un grande classico ed uno scrittore immortale. Oggi vi parlo di Albert Camus e del suo capolavoro ” Lo straniero”.

 

Lo straniero

 

Trama
Pubblicato nel 1942, “Lo straniero” è un classico della letteratura contemporanea: protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe “assurdo”, e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire.

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“Lo straniero” è il primo romanzo che leggo di Camus. Ho sempre voluto affrontare questa lettura per cercare di comprenderne la grandezza.

Nella versione Bompiani vi è una bellissima introduzione di Roberto Saviano che spiega perfettamente il messaggio dell’autore attraverso questo suo breve racconto, la filosofia che vi è dietro e l’influenza che quest’opera ha su chiunque la legga.

Risultati immagini per lo straniero camus filmIl breve racconto si concentra sul protagonista, Meursault, un uomo che Camus definisce “Straniero”. Il perchè viene spiegato in modo forte e chiaro durante tutta la narrazione, nei vari avvenimenti, Meursault, si comporta in modo anomalo, diverso da tutti gli altri. La sua diversità, non deriva da azioni contro corrente, ma dalla completa indifferenza o insensatezza che lo accompagna. Il protagonista non fa e non dice mai nulla che ci si aspetti, semplicemente è un uomo straniero di se stesso, del mondo e della società in cui vive. Essa, infatti, impone dei canoni da seguire, ciò che ci si aspetta deve essere fatto o detto, altrimenti…”chi diavolo sei tu? Sei forse matto?”. Non è forse vero che si pretende dalla persona che abbiamo di fronte di seguire determinate regole non scritte perchè così deve essere?

Camus descrive un uomo che è fuori da ogni regola, lui non ne ha, c’è solo indifferenza per ciò che lo circonda. Questo lo porta a compiere un gesto estremo, scaturito da una casualità, non per errore, ma perchè semplicemente è successo. Non c’è una spiegazione, ma si sa che a tutto deve essercene una. Proprio per questo il nostra straniero viene condannato a morte. 

In un’aula di tribunale, davanti ad avvocati, giudici e giuria, Meursault, si limita a spiegare e rispiegare i fatti, e mai fornisce una motivazione per il gesto compiuto.

Questa è la parte del romanzo che preferisco dove viene mostrata l’ignoranza e l’egoismo umano. In quell’aula, viene condannato un assassino insensibile e crudele, invece di un uomo che ha commesso un errore.  La differenza di etichetta è netta e la motivazione è solo una, lo straniero non ha fornito una motivazione. Deve esserci un perchè ad ogni cosa, altrimenti la mente umana si ingrippa, l’uomo non riesce ad andare avanti, ad accettare che le cose nella vita accadono, senza un motivo, succedono e basta e se ne pagano le conseguenze. 

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Nell’attesa della condanna, Meursault, vive le sue ultime ore nella solitudine e pensa a quanto l’uomo dia importanza alla giustificazione di ogni atto e dimentica la casualità, timoroso di affrontarla.

Un romanzo che va ben oltre queste poche righe, più profondo del mio leggero pensiero. Sicuramente da leggere ed avene nel proprio bagaglio culturale!