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La dannazione della sirena di Ornella Calcagnile

Buon martedì 19 Settembre amici lettori! Non mi sembra ancor possibile che questo mese da me tanto atteso stia per concludersi. Con Ottobre alle calcagna io sono ancora qui, a vestire maglie a maniche corte e a guardare le sciarpe con la bava alla bocca.  Nonostante questo le mie letture continuano e oggi voglio parlarvi di un racconto fantasy  edito Lettere Animate ” La dannazione della sirena”! 😉


Trama

“L’oceano nasconde rare beltà come sirene e tritoni. Ma la bellezza e la longevità, il privilegio di vivere sia negli abissi che sulla terra, hanno caro prezzo: la dannazione.Tide è una sirena che rifiuta i lati oscuri della sua specie e prima che la maledizione tocchi anche lei, scappa per vivere serenamente ciò che le resta della sua esistenza. Si nasconde nel Mediterraneo dove si lascia cullare dal calore delle sue acque e delle popolazioni costiere, finché non si innamora di Marsiglia e non incontra Florian, che le regala nuove sensazioni e sapori. L’idillio, purtroppo, si interrompe sul nascere; le sorelle della giovane sirena, dopo aver ucciso Florian, trascinano Tide nel loro regno, punendola duramente e riportandola sulla retta via. Lei è la loro adescatrice di uomini, ha il compito di sfamare la sua famiglia con carni umane, da cui dipende la loro sopravvivenza. Tide, determinata a non subire più castighi, accetta con rammarico quel ruolo che da sempre la opprime e che detesta, ma una sera quella fermezza vacilla: Enrico, giovane italiano, le riporta alla mente ricordi tanto piacevoli quanto dolorosi, ponendola nuovamente di fronte a una scelta, in bilico tra coscienza e razionalità: risparmiarlo o cedere alle pressioni delle sue fameliche sorelle?”


Sono stata attratta da questo racconto fantasy per via delle Sirene. Se pur essendo amante di tutte le creature mitologiche e magiche, questa figura metà umana e metà pesce mi ha sempre attratta fin da piccola. Badate bene, non parlo delle Sirene dolci e gentili, giovani donne amabili come Ariel de ” La sirenetta”, ma bensì ero affascinata dalla figura mitologica presente nel racconto di Ulisse nel viaggi di ritorno ad Itaca.

Non ho mai letto alcun tipo di romanzo  su queste figure perciò la curiosità di vederle in azione in qualche modo mi ha portato ad iniziare questa avventura.

Finita la lettura sono d’apprima saltata a delle conclusioni ( adesso oserei dire affrettate) che non mi hanno permesso di valutare al meglio ciò che avevo letto. La mia mente era concentrata, come se avesse fra le mani un romanzo fatto e finito, finchè non ho effettivamente realizzato che fosse un racconto lungo. Ebbene sì, non può essere definito altriementi dato le poche pagine che compongono lo scritto. Per cui ho rivalutato il tutto giungendo ad una conclusione che vorrebbe essere un consiglio ( senza presunzione alcuna).

All’autrice vorrei consigliare caldamente di tramutare ogni suo racconto in romanzo e se mi chiedesse il perchè le risponderei che il suo dono di scrittrice non va assolutamente limitato, legato. Ornella Calcagnile scrive in modo semplice, lieve e leggero. Una scrittura senza ossa che ondeggia leggera fra le righe delle pagine. Leggere qualcosa di suo è stato davvero un piacere.

Ho scoperto ,con questo racconto, il fascino che possono avere le creature marine anche nella narrazione fantasy, qualcosa di diverso che è riuscito ad appassionarmi. Avrei certamente preferito che la trama fosse più articolata, più complessa e che questo racconto fosse tramutato in romanzo, qualcosa di corposo. Aver racchiuso le tante idee che l’autrice aveva in mente e che ha effettivamente accennato in tutto il racconto, ma non sono state purtroppo sviluppate al meglio, per cui, credo che a rendermi insoddisfatta fosse l’incompletezza.  Essa, secondo me, rigurda anche i personaggi, pur avendo sviluppato una protagonista con i fiocchi a me manca tutto il resto, la vita che le ruota attorno è quesi assente.

Nonostante ciò se siete intrigate come me dal magico mondo delle sirene e non amate gli stereotipi inculcati dalla Disney ( ahahah) vi consiglio la lettura di questo breve, leggero racconto! 😉


Ringrazio la casa editrice Lettere Animate per avermi inviato la copia del racconto, potete acquistarlo a pochissimo su Amazon —>La dannazione della Sirena

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L’Accademia di Anjur di Federica Petroni

Buon giovedì amici lettori! Eccomi ritornata dopo giorni di assenza con una nuova recensione, ma prima di iniziare a parlarvene voglio annunciarvi che finalmente ho comprato la nuova libreria! Ebbene sì, i miei amatissimi libri hanno una casa, un letto dove riposare e sentirsi fieri 😉

Chi mi segue su instragram avrà visto un paio di foto, ma non ho ancora rivelato l’intera library, per cui mi chiedevo, vi piacerebbe un video di un bookshelf tour? 😀 Fatemi sapere giù nei commenti 😉

Bando alle ciance e proseguiamo con la recensione di oggi! Di quale lettura parleremo? “L’accademia di Anjur” di Federica Petroni edito La corte Editore!


TRAMA

“L’Accademia di Anjur, la più grande e antica istituzione dello Stato, è arrivata a fare le selezioni nel piccolo paese dove vive Shani. Entrare in Accademia è un sogno di molti, ma solo pochi eletti possono accedervi. Inizialmente esclusa, Shani riuscirà invece a conquistare il suo posto nell’Accademia dopo aver scoperto, a sorpresa, di avere il Dono e poter controllare l’Archean. Shani lascerà così il suo paesino per entrare nell’Accademia e iniziare l’avventura più grande della sua vita. Ma all’Accademia le regole sono ferree e i pericoli sono tanti e Shani, che rischia di essere espulsa, verrà coinvolta in un complotto che rischia di portare alla guerra civile.Di chi potrà fidarsi? Ma soprattutto, riuscirà proprio lei, così derisa da tutti, a fermare la guerra prima che inizi e a riguadagnarsi il suo posto all’Accademia per l’anno successivo?”


Ho iniziato a leggere l’Accademia di Anjur non sapendo cosa aspettarmi, se potesse piacermi, se fosse nelle mie corde oppure no. Non so dirvi cosa mi abbia colpito e intrigato maggiormente, forse la parola “accademia”, forse anche un po’ la copertina, fatto sta che ho iniziato questa avventura in un mondo sconosciuto con accanto a me solo Shani, la nostra protagonista.

Sfogliavo le pagine con naturalezza, dolcezza, e imparavo, conoscevo luoghi e persone, realtà e situazioni, e così in breve tempo questa lettura è diventata una dipendenza. Arrivavo a sera con la voglia matta di poter riprenderne a leggere e continuare quel viaggio. Ipnotico e suggestivo, così descriverei questo libro. Staccarsi dalle pagine era per me impossibile e ciò accadeva solo allo sfinimento, alla chiusura delle palpebre.

Scrivendo ora ricordo l’emozione nella lettura, la mente che abbandonava la realtà e l’immaginazione che volava alta. Come avrete quindi capito, ho adorato questo libro, questa storia, ed è stato triste leggere la parola fine. Sono legata ormai a Shani, è diventata un’ amica, una sorella, un personaggio che resta, così come l’avventura che si è ritrovata a vivere, originale senza alcun dubbio! Ho apprezzato moltissimo la crescita dei personaggi, i dialoghi divertenti e schietti, ho amato un po’ meno però alcune descrizioni, le avrei preferite  più descrittive e precise, e mi sarebbe piaciuto vivere magiormente l’accademia come ambiente. Nonostante questo la noia non mi ha mai assalita, l’originalità dell’autrice è da apprezzare e spero venga coltivata al meglio! 🙂

Consiglio la lettura di questo bel fantasy a tutti quanti e ringrazio la casa editrice per aveemi dato la possibilità di leggere questa meraviglia! 😉

Potete acquistare il libro su amazon a questo link —> L’accademia di Anjur: Il numero trentuno

 


 Fatemi sapere nei commenti cosa pensate di questa lettura e se volete il bookshelf tour della mia nuova libreria 😀

Akram Salim, come il Dio…di Sabrina Guglielmi

“Una baracca tra tante baracche, una donna tra tante donne, uomini e bambini che come unico gioco dell’infanzia hanno il furto di un giorno di vita in più: Halima terzogenita di dieci figli non si arrende e neppure il suo sventurato esserino che vuole affacciarsi in questo niente; così coraggiosamente decide con Nabil di tentare l’impossibile.”


Buon giovedì amici lettori! Eccomi qui con un’altra recensione libresca edita Giovane Holden Editore!

La lettura di oggi tratta un tema a me molto caro, l’immigrazione nel nostro paese, per cui ho dedicato a questa lettura un’attenzione maniacale.  A voi la recensione! 😉


TRAMA

“Nabil e Halima sono una giovane coppia di sposi sudanesi. Il loro sogno è quello di lasciare il paese alla volta dell’Italia dove sperano di costruirsi una vita e di dare un futuro al figlio che aspettano. Grazie alla generosità dei parenti riescono a mettere insieme un po’ di denaro e si aggregano a un gruppo per tentare, attraverso la Libia, di imbarcarsi e affrontare la traversata del Mediterraneo. Purtroppo i soldi racimolati con tanta fatica non sono sufficienti per entrambi, così Halima è costretta a restare in stallo al campo base in attesa che Nabil mandi il denaro necessario.
Il giovane sudanese si confronta ben presto con una realtà che poco ha a che vedere coi suoi sogni, ma non dispera e si adatta a condizioni di lavoro disperate pur di riscattare la moglie e il figlio che deve nascere.
Una storia appassionante, agrodolce.”


Attraverso le vite di Nabil e Halima il lettore vive alcune delle tristi realtà che affliggono i migranti nel nostro paese al giorno d’oggi. A rendere tutte le vicende ancor più reali e vive sono i pensieri, i ragionamenti ed i sentimenti che spingono i protagonisti a compiere delle scelte, a mutare la loro vita ed indirizzarla in luoghi e situazioni che mai si sarebbero aspettati di attraversare.

Ho apprezzato gli aspetti più realistici, la disperazione, la povertà, l’umiliazione e l’amore che plagia un uomo tanto da renderlo irricnoscibile ai suoi stessi occhi. Nelle parole e vicissitudini di Nabil, ho visto la realtà degli uomini che vedo ogni giorno sotto al sole nei campi della mia città. In queste pagine ho visto il mare prepotente prendersi la vita senza guardare in faccia nessuno. Nei gesti protettori di Halima ho visto gli occhi di una donna che ama nonostante tutto, nonostante tutti.

Questo romanzo raccoglie spaccati di vita vera, più smussati e resi meno aspri attraverso la scrittura dell’autrice. Devo esser sincera, amo, in questi casi, un racconto duro e crudo, quasi raccapricciante che mi colpisca le membra come un pugno, ma ciò ovviamente è soggettivo. Nonostante questo le pagine volano, ci si affezziona ai protagonisti, agli uomini che attraversano la vita di questi personaggi, uomini come Vincenzo, che nonostante la paura decide di aiutare ed infine amare.

Il colpo di grazia l’ho avuto con Salim, il pargoletto sopravvissuto grazie alla forza di Nabil e Halima. Un ragazzo nato in Italia, che anch’esso da senza riserva alcuna, pur di aiutare.

Ahh che bella parola “aiutare”, è una delle mie preferite. Aiutare qualcuno. Dare una mano. Cambiare la giornata o persino la vita a quella persona. Cosa c’è di più bello di questo mi chiedo?

Attendevo un finale glorioso per questo romanzo, forse anche scontato, ma che mi avrebbe fatta sentire felice e piena di speranza ed invece così non è stato. Purtroppo la nota dolente l’ho avvertita forte e chiara.

In queste pagine, come nella vita reale, non si incontrano solo persone bisognose e buone, ma anche aguzzini, gente insensibile, gente che a questo mondo forse non dovrebbe nemmeno esserci, ma mi chiedo… concludere un romanzo ( di cui possiamo controllare le vicende) con un gesto non etico, non umano, era davvero necessario?E’ davvero questo il modo di far “giustizia”, il modo di sentirsi finalmente “liberi” che vogliamo trasmettere? La violenza ripaga l’ingiustizia?

Con questa riflessione concludo la recensione ringraziando la casa editric eper l’invio della copia e la possibilità di lettura.  Potete aquistare il libro direttamente sul sito della casa editrice o su Amazon dove potrete leggerne l’estratto:

Akram Salim, come il Dio…

La memoria e l’inconscio di Loretta De March

“Tornava indietro con la mente, pensando sono sposata, ho tre figli…e in quegli attimi le sembrò di aver vissuto solo per gli altri.

Tutto tranquillo: ore, giorni, come incollati. Le rimbombavano in testa le parole della madre : Cosa ti manca?

La verità la urlò nel vento.”

 


Buona domenica mattina amici lettori! Come state? COme avete trascorso le vostre vacanze? 🙂

Mi sono ancora una volta assentata dal blog , ma rieccomi qui, con una nuova recensione “La memoria e l’inconscio” di Loretta De March.


Trama

“La storia di Giulia, sensibile e romantica sognatrice, si avvia sullo sfondo del primo dopoguerra italiano, bambina troppo presto sradicata dall’infanzia, vittima di un terribile segreto che segnerà tutta la sua vita. Allontanata da casa per ragioni di salute e mandata in montagna dai nonni paterni, Giulia, nei racconti della nonna e nel vivace rapporto con la zia vive un periodo di serenità lontana da una madre insoddisfatta della sua vita e da un padre adorato ma che mette la moglie sempre al primo posto nei suoi affetti. Il rientro in famiglia, più difficile del previsto, costringe però di nuovo Giulia a fare i conti con una realtà decisa a non regalarle nulla.”


Edito da Giovane Holden Editore, Loretta De March, ci regala una lettura d’altri tempi, carica di significati ed amozioni.

Giulia, la protagonista del romanzo, è il perno con il quale l’autrice riporta alla vita sensazioni, episodi, valori e sentimenti del dopoguerra. Con il suo buon carattere, la curiosità caratteristica di ogni bambino e la sincerità nel cuore, Giulia ascolta ed assorbe le storie che sua nonna si appresta a raccontarle e le immagazzina facendone tesoro.

Ma la realtà, alla fine di ogni racconto, ritorna prepotente destandola dai propri sogni e spingendola ad affrontare la propria vita  turbata fin dalla tenera età.

Crescerà così la nostra protagonista, combattendo i suoi turbamenti, affrontando la vita e tramutandosi in donna viva e appassionata.

La sua storia avrà un finale dolce/amaro, carico di sentimento e dolcezza. Una conclusione che riempie il cuore, in grado di far sognare, di far sperare, in grado di dare una spinta e tanto coraggio al lettore.

Con una scrittura scorrevole la storia si sviluppa, lenta come un dolce cullar delle onde. Una lettura consigliatissima per chi desidera ed ha bisogno di sognare, di risposte, consapevolezza e dolcezza! 🙂

Ringrazio la casa editrice per l’invio della copia e per aver avuto la possibilità di leggere questo romanzo! 🙂

Potete acquistare questo libro direttamente sul sito Giovane Holden oppure su Amazon a questo link –> La memoria e l’inconscio


 

Vi ricordo che è ancora in corso il Giveaway sul blog! 😉

ORGANIZZO UN GIVEAWAY! 😀

Neve di Maxence Fermine

“Sopravvisse perché ciò che vide quella notte, quella cosa, quella straordinaria cosa venuta anch’essa dall’altra sponda del reale, quella cosa sublime e bella era la più bella e sublime immagine che mai gli fosse stato concesso di vedere in tutta la sua vita. E quell’immagine non poté mai più dimenticarla.
Quella cosa così bella era lei.”

( Maxence Fermine)

In questo sabato 12 Agosto, sono finalmente pronta a recensire una perla della letteratura, un autore d’altri tempi, che con le sue languide parole è riuscito ad intrappolarmi dentro ad un sogno, ad una bolla per tutto il tempo della lettura.

Trama

“Giappone, fine Ottocento. Yuko, diciassettenne ribelle, lascia la famiglia per diventare poeta. Ma la sua poesia, dedicata interamente alla neve, è troppo bianca, e per imparare a darle colore Yuko deve seguire gli insegnamenti del vecchio poeta Saseki, ormai divenuto cieco. Saseki, attraverso il racconto della sua passione per Neve, una ragazza bellissima venuta dall’Europa e scomparsa mentre cercava di attraversare un precipizio sospesa su una fune, insegna a Yuko la forza e la potenza dell’amore. E con questo insegnamento Yuko diverrà non solo un grande poeta ma – cosa più importante – un essere umano capace di amore.”

Neve, non è una lettura per tutti. E’ uno di quei libri o che li si ama o li si odia.
È poesia. Non necessita di una trama o di personaggi elaborati, i versi fanno tutto da se.
La scrittura di Fermine è languida, caratteristica come un dialetto che sta terribilmente stretto ad un estraneo del posto. Con questo autore o ci si sente in famiglia oppure no, o lo si vive in modo trasportato lasciando fuori tutta la razionalità che si ha dentro oppure tanto vale non leggerlo affatto.
Per amare le pagine di questo libro, secondo me, bisogna affrontarlo proprio come farebbe un bambino, senza se e senza ma andrebbe alla scoperta delle parole e delle sensazioni lasciandosi travolgere, senza fare domande alcune, semplicemente ne godrebbe la bellezza.
Questo è “Neve“, la bellezza sotto forma di parole.
La bellezza del mondo, delle piccole cose, della quotidianeità sopravvalutata, dell’amore di ciò che ci circonda.
E tutto nasce dalla neve, dal candore indescrivibile, dalla sua purezza e dalla sua infinita bellezza.
Un po’ di parte, ahimè, lo sono.  Essa mi da pachetezza e speranza.
Al cadere dei suoi fiocchi mi si apre il cuore e mi si illuminano gli occhi. Per me è come una nascita, una nuova possibilità. La neve sterilizza e risana, la amo per questo. Adoro la sua freschezza, la sua capacità di intorpidire le mani al solo tocco e al tempo stesso i dolori dell’anima.
Per cui questa lettura è per me un enorme si! Consigliatissima per chi ama l’astrosità, il diverso! 😀

E voi amici lettori, avete mai letto questo libro o qualcosa di questo autore? 🙂

La rosa del Califfo di Renée Ahdieh

Buon primo Agosto amici lettori! Come state? Da me in Puglia il caldo è asfissiante e le temperature si alevano giorno dopo giorno!!!

Ma nonostante questo, non mi sono fermata nelle letture! 😀 Quest’oggi voglio recensirvi La rosa del Califfo, sequel di La moglie del Califfo di Renée Ahdieh!


Shahrzad è stata la moglie del califfo del Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…


Se avete letto la mia recensione del primo volume di questa splendida duologia, saprete già che l’ho letteralmente amato, tanto da non sapermi esprimere in altro modo se non  con “è perfetto”! Ho iniziato quindi la letture del secondo volume con tanta gioia e altissime aspettative, che purtroppo non mi hanno soddisfatto del tutto.

Chiunque avesse letto la saga, mi aveva incitato a leggerne il seguito assicurandomi che non me ne sarei assolutamente pentita. In tutte le recensioni lette ho solo sentito parlar bene di questo sequel definendolo nettamente superiore al primo volume.

Effettivamente lo è per certi versi. Mi spiego meglio. Ho apprezzato tantissimo la linearità dei personaggi, che come nel libro precedente si sono evoluti in modo naturale senza forzature ed hanno mantenuto questa linea per tutta la saga.

A mantenere vivo l’interesse della trama, sono tutti gli avvenimenti che accadono, che non permettono di definire questo libro statico!  😀 Le multitudini di azioni  compiute da ogni personaggio sono reali, vive, perfette insomma!

Quindi, vi starete chiedendo, cosa non mi ha soddisfatto!? Ebbene, le azioni, se pur vere e reali, sono estramamente prevedibili. Questo dettaglio mi ha lasciato l’amaro in bocca non facendomi sorprendere e meravigliare in nessuna pagina. Con questo non voglio assolutamente dire che questa lettura non mi sia piaciuta, anzi, ma resta il mio preferito La moglie del Califfo.

Un’altro dettaglio che non ho apprezzato  è stato il finale. Sarà che non apprezzo i “The end” anch’essi scontati in nessuna lettura, ma non mi ha fatto particolarmente impazzire, insomma, questo libro non  è stato un pugno nello stomaco per me!

Nonostante questo consiglio caldamente questa saga perchè è una delle più belle che io abbia mai letto!

E poi, mi sono innamorata di Khalid! ❤

E voi? Avete letto questa duologia, cosa ne pensate? Fatemi sapere 😉


 Qui il link per acquistare La rosa del califfo!

Cotton Tales di Loputyn

Buon venerdì amici lettori! Il fine settimana è ormai alle porte ed il caldo ci suggerisce una sola scelta da compiere, andare al mare! 😉 O per lo meno spero che ci possiate andare o stiate facendo qualcosa che vi soddisfi ugualmente. Io tra qualche ora sarò a trasformarmi in una prugna raggrinzita delle limpide acqua della Puglia, poichè il caldo di questi giorni non ha lasciato tregua a nessuno e suppongo che anche oggi sarà tale.

Bando alle ciance, oggi voglio parlarvi di un fumetto che ho adoratomsin dal primo mento che l’ho visto in libreria, Cotton Tales. A catturarmi immediatamente, sono stati  i bellissimi disegni fiabeschi di Loputyn e leggendone poi la trama non ho avuto più dubbi a riguardo.

Prima di ciò però ci tengo a farvi conoscere un blog libresco bellissimo che spero possa piacervi, come anche il suo profilo instagram *__*

Reading in the tardis

Instagram, reading in the tardis

Il nostro protagonista Nicholas si sveglia dopo un incidente nella villa Moran non ricordando nulla del suo passato. Tentando di ricordare qualcosa della sua vita, Nicholas, si imbatterà nei misteriosi segreti che la villa nasconde e si ritroverà convivere con delle allucinazioni…

La trama mi è piaciuta tantissimo, mi ha tenuta sulle spine fino all’ultima pagina lasciandomi l’amaro in bocca con il finale tremendamente accattivante. Ebbene sì, ho maledetto l’autrice per questo e non vedo l’ora di continuare la lettura con il secondo volume! Una trama gotica e strana allo stesso tempo, assurda per certi versi, tanto da tenere incollato il lettore pagina dopo pagina.

Come dicevo prima, le illustrazioni sono fantastiche, le ho amate, adorate immensamente!! 😀

Conoscevate questo fumetto? Avete mai letto qualcosa dell’autrice? ;D


Qui per acquistarlo 😉 Cotton tales: 1

Il libro delle ombre- La profezia del ritorno di Stefano Lanciotti

Buongiorno amici! Questa mattina eccomi qui con un’altra recensione e un’altra lettura conclusa! Voglio per l’appunto, parlarvi de Il libro delle ombre di Stefano Lanciotti.

Mi è stato chiesto alcuni mesi fa di leggere e recensiore questo libro, e dopo mille peripezie sono riuscita a concluderne la sua lettura!

 


Trama

Chi è veramente Beryl Anderson? Lei è convinta di essere una ragazza come tante altre ma, quando la sua vita comincia ad andare in pezzi e le accadono cose inspiegabili, l’idea che esista un mondo del tutto diverso da quello che conosce, nel quale lei è una persona molto speciale, comincerà ad apparirle meno incredibile. E assieme a nuovi compagni d’avventure, dovrà imparare a combattere per conoscere a fondo se stessa, salvare la sua vita e, forse, il mondo intero.


Come dicevo prima, la lettura di questo libro è stata una continua lotta un po’per motivi personali e un po’ perché  mi son ritrovata dinanzi un volume che ho fatto fatica ad interpretare.  Ho vissuto l’intera storia con alti e bassi.

Devo dire che lo stile di scrittura non è fra i miei preferiti,( ma questo è un dettaglio strettamente personale), e questo motivo ha fatto si che  mi rallentasse nella lettura. H

o trovato momenti della trama molto avvincenti ed interessanti, ed altri estremamente lenti.

Al contempo, ho avuto una battaglia interiore nel trovare affinità con alcuni personaggi, senza alcun dubbio ho amato Beryl, la nostra protagonista. Mi è piaciuto il modo in cui è stato sviluppata la sua personalità e crescita, Ma purtroppo non hanno suscita in me altrettanta ammirazione gli altri personaggi.

A farmi comunque amare questo libro è stato il nuovo mondo creato dall’autore, Nocturnia. Ne sono stata letteralmente affascinta, cattura e ammaliata! 😀

Quindi, cosa dire? Questa lettura mi ha lasciato sicuramente un tumulto dentro sia positivo che negativo, e questo è importante in un libro, lasciare qualcosa a chi lo legge!

Voi lo avete letto? Conoscete l’autore? Fatemi sapere cosa ne pensate! 😉


Per Acquistare il libro: Il Libro delle Ombre (La Profezia del Ritorno Vol. 1)

La musica provata di Erri De Luca

Buon mercoledì amici lettori! 🙂 Come state? Questa mattina voglio portare alla vostra attenzione un’altra bellezza partorita dal mio scrittore preferito, Erri De Luca.

Per chi conoscesse Erri e i suoi scritti, credo che non abbia bisogno di leggere nient’altro se non il suo nome per avere una certezza ad ogni lettura. Non è la fama che ha reso questo uomo un pilastro nella mia vita e nelle mie letture, ma le sue parole da amico, confidente, padre. Frasi magiche, cariche di musica e di magia, capaci di trasportare il lettore nei fatti, nei dialoghi, nei posti di cui Erri narra.

Un romanzo, una storia. Per me è sempre riduttivo descrivere così un suo libro. Mi piace definirlo un racconto, come  solo un nonno o un padre, davanti ad un camino può saper raccontare.



“Una persona può essere raccontata dai dischi, cd e supporti vari che hanno girato intorno al suo ascolto.”

La musica provata è un insieme di racconti concatenai gli uni agli altri, legati da una sola parola, musica.

“Come una partitura spetta a chi la suona, così il libro è del lettore, affidato alla sua irripetibile esecuzione.”

Erri De Luca, narra pezzetti della sua infanzia, narra delle sue amicizie, degli incontri che lasciano il segno ricordando Napoli con fierezza in tutto il suo splendore e povertà. Il filo conduttore è la musica ascoltata da giovane, la musica che le vie della propria città gli hanno saputo regalare, le note trasmesse dalle parole.

“Nella canzone napoletana la donna è guappa, tirannica, sprezzante, traditrice.”


La musica provata Trailer

Link per acquistarlo su Amazon: La musica provata

Shadowhunerts- Città di ossa di Cassandra Claire

Buon Venerdì e buon fine settimana lettori! 🙂 Come state? Cosa state facendo e cosa farete in questi giorni di relax?

Io questa Domenica partitò per stare dieci giorni da una mia amica per festeggiare la sua laurea! Per cui sarò poco presente sul blog, ma in compenso farò molte passeggiae e molte foto da mostrarvi! 😉

Ma bando alle ciance e parliamo della recensione di oggi, Shadowhunters- Città di ossa!


Trama

“Al Pandemonium Club di New York si fanno strani incontri. Seguendo un affascinante ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, Clary vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada di cristallo. Vorrebbe chiamare aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull’elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché i guerrieri sono Shadowhunters, cacciatori di demoni, e nessun altro, tranne Clary, può vederli. Da quella notte il suo destino si lega sempre più a quello dei giovani Cacciatori, soprattutto a quello del magnetico Jace: poteri che non aveva mai avuto e ricordi sepolti nella sua memoria cominciano a riaffiorare come se qualcuno avesse voluto tenerglieli nascosti fino ad allora. Clary desidera solo ritrovare la madre misteriosamente scomparsa, ma sarà coinvolta in una feroce lotta per la conquista della Coppa Mortale, una lotta che la riguarda molto più di quanto creda…”


Vi dico fin da subito che la mia recensione non è del tutto obbiettiva purtroppo perchè sono stata influenzata dalla visione del telefilm prima ancora di leggerne il libro.

Come sono arrivata a vedere il telefilm e poi leggere il libro? Il motivo è che questa saga è diventata talmente famosa e ha spopolato in lungo ed in largo che la voglia di leggerla mi era passata fin da subito, per cui non sono mai stata interessata alla sua lettura.

Più passava il tempo però, e più la curiosità di capire perchè fosse così famosa, mi veniva a solleticare, per cui iniziai a vedere la serie tv. Da quelle puntate capì ben poco, gli attori recitano come cani e della trama non ci capisce un bel nulla, però c’è quel qualcosa di  affascinante che mi ha portato a vedere tutta la prima stagione.  Questo è stato il reale motivo per cui sono arrivata ad acquistare poi primo volume e leggerlo.

Ora, potrete ben capire che conoscendo già a grandi linee la trama, per me gli avvenimenti che accadeano lungo la lettura non erano per nulla entusiasmanti per cui di questo non posso purtroppo dirvi nulla.

Posso dirvi, invece, che le scene del telefilm sono completamente diverse, non ce ne è solo una uguale al libro. Infatti, lo svolgimento delle azioni ha molto più senso nel libro. Nulla toglie che io abbia trovato delle falle nella trama, dei veri e propri sbagli e delle descrizioni che non  mi son piaciute affatto, così come i dialoghi, spesso banali.

La cosa che ho poco apprezzato è l’età dei protagonisti, troppo piccoli per affrontare tutto quello che gli accade e per “muoversi” nel modo in cui effettiamente fanno e ho trovato delle scene che non vorrei un ragazzino leggesse, scene che secondo me trasmettono insegnamenti sbagliati.

I pro di questo libro? Credo che la cosa positiva sia proprio l’essere una saga. Io che ne sono una amante, pur trovando tante pecche, il fatto di sapere che succederanno tante cose e che i personaggi si intrecceranno in vari modi, mi spinge a continuarne la sua lettura.

Adoro Simone , Alec, Izzie e Magnus, sono Assolumente i miei personaggi preferiti, sono quindi loro i motivi che mi hanno realmente “catturato”, ma ripeto, durante la lettura sono stata influenzata dalla serie tv, ho in testa quindi gli attori e vedo essi muoversi nelle pagine, per cui non posso dirvi se questa mia sensazione e punto di vista sia corretto.

La trama non è male, nulla di estremamente entusiasmante per adesso, direi più che altro interessante!

Voi cosa ne dite? Avete letto questa saga? Fatemi sapere 🙂

 Ecco il link per acquistare il libro : Shadowhunters – Città di ossa (Oscar bestsellers Vol. 2054)